Alba dolomitica dal Fond de Ruseco

Alba dolomitica dal Fond de Ruseco

NEWS dalla redazione

Ambienti - relazioni

    Sentiero delle Creste-Viel del Pan (Dolomiti-Marmolada)  NEW
Splendida traversata sulle creste tra il gruppo della Marmolada ed il gruppo del Sella sopra il tracciato del Viel del Pan da utilizzare per il rientro al lago di Fedaia.
    Stenar (Alpi-Giulie)  NEW
Facile via normale ad un satellite del Triglav in Slovenia. Ambiente spettacolare ed escursione dal basso impegno seppur con un dislivello importante.
    Spiz di Moschesin (Dolomiti-Zoldano)  NEW
Escursione ad una cima poco frequentata della Catena del San Sebastiano. Le difficoltà tecniche sono molto contenute, ma l’ambiente solitario ed il terreno a volte instabile richiedono la dovuta esperienza.
    Crete di Chiampizzulon (Alpi-Carnia) 
Escursione lungo la linea di cresta sopra il rif. Chiampizzulon dove si toccano le due cime principali delle Crete con digressioni sui due versanti.
    Tuglia (Alpi-Carnia)
Salita alle due cime del monte Tuglia, singolare ed aguzza altura ben distinguibile da Sappada. L’accesso descritto avviene dai Piani di Vas ma è possibile partire anche da Sappada.
       

Cento sentieri: 1915-2015 

Potremmo dedicare un sentiero particolare per ogni anno trascorso ormai dalla Grande Guerra.
Cento sentieri, seppur in realtà siamo molti di più, a testimonianza di un evento così tragico, così devastante, così tremendo. Chissà se, in mancanza di un tale conflitto, le nostre montagne avrebbero potuto essere diverse. Risulterebbero meno importanti oppure meno interessanti?

Sul primo tratto del Sentiero DibonaChi conosce le Dolomiti probabilmente non ha dubbi. Restano in ogni caso un patrimonio della natura spettacolare. Ma la tragica ironia della storia, come talvolta accade, le ha accomunate a qualcosa di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Tutti... esclusi coloro che non hanno esitato a condannare intere generazioni di gente umile, semplice ed amante delle proprie vallate ad un destino, a dir poco, infame. Come l'animo, se ce ne possa essere stata traccia, di quelli che in nome di mire belligeranti si sono dissetati alla fonte della stupidità, dell'egoismo, dell'abominio.
Come ogni conflitto che purtroppo la storia testimonia con le proprie cicatrici.

Le nostre montagne, così uniche e spettacolari, sono ormai indissolubilmente legate a tutti i tragici eventi della Grande Guerra. Ne portano tutti i segni, le ferite, i ricordi, di ogni tragico scontro che le hanno viste protagoniste, loro malgrado, per quei bui e tristi anni.

Percorrendo i tantissimi sentieri che conservano traccia di quelle vicende ci si immerge nella storia. Oltre la lettura di un libro, si assorbe l'ambiente che ha accolto la vita e la morte di tante persone. Le mulattiere, le fortificazioni, le gallerie, i sentieri d'arroccamento fanno parte del vestito dei pendi, delle pareti, delle cime. E non muta la struggente sensazione che ci pervade neanche quando ritorniamo per l'ennesima volta sugli stessi passi, sugli stessi luoghi.