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relazioni

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Dolomiti - Agordino
Cima Pape/Sanson
2503 m
Cencenighe Agordino-Bogo 1194 m
1300 m
6/7 h
F
►►►►
cas. Campedel/malga del Vecio 1818 m

Percorso agreste e poco frequentato ma di grande soddisfazione. La vertiginosa cima che si affaccia sulla Vallada Agordina regala un favoloso panorama su alcune tra le più belle vette dolomitiche.

Arrivati ad Agordo si prosegue fino a Cencenighe Agordino. Al bivio Alleghe–Falcade ci si dirige a sinistra seguendo le indicazioni per Bogo. Dopo circa una ventina di minuti lungo una stretta stradina si giunge alla frazione di Bogo dove un ampio parcheggio consente di lasciare l’auto all’imbocco del sentiero (1194 m).

Un cartello nel parcheggio indica chiaramente la via da seguire per cima Pape. Il 759 attraversa il cuore della piccola frazione di Bogo e permette di guadagnare un centinaio di metri di dislivello in poco tempo fino alla frazione di Ciòit che, con la sua fontana dell’Ottocento, risulta essere un’ottima tappa per caricare le borracce (1289 m - 0.15').
Si prosegue per un breve tratto di strada battuta fino ad incontrare nuovamente il 759 che si addentra questa volta nel bosco. Continuando per il sentiero si giunge a un bivio che, svoltando a sinistra, ci consente di proseguire per il 760 (1600 m - 0.45').
Da qui inizia una traversata lungo pendii franosi e qualche canale ancora pieno di neve può rendere più impervio l’itinerario. Il panorama inizia ad aprirsi su Marmolada e cime di Pezza e incrociamo nuovamente il sentiero 759, abbandonato precedentemente, che consente di raggiungere i ruderi della Casera Rudelefin Alta ormai praticamente distrutta (2104 m – 1.00').
Ci si trova ora leggermente discostati dal circo sommitale di cima Pape e spostandosi verso destra evitiamo di proseguire per il 759 che conduce a Forcella Pape. Da qui inizia a delinearsi la sagoma dei torrioni di cima Pape e gli ampi verdi che separano la casera dalla cima. Questa parte del percorso risulta essere la più impegnativa in quanto il sentiero,
costantemente battuto dal sole, si inerpica zigzagando lungo pendii erbosi a volte con traccia incerta e con qualche breve tratto passante per il filo di cresta. A circa un’ora dalla casera si raggiunge l’anticima, dove una enorme croce è visibile dai paesi della vallata (2460 m - 1.15').
Scendendo un paio di metri dall’anticima una targa in onore di Papa Luciani. La cima principale non presenta un sentiero segnalato ma è semplice raggiungerla lungo la cresta e compiendo un dislivello di pochi metri (2503 m – 0.10’).

Dalla cima si percorre a ritroso il sentiero di salita fino a incontrare il bivio coi segnavia 759 e 760. Questa volta si imbocca il 759 e si prosegue tagliando il versante in un continuo saliscendi fino a congiungersi col 758 che passa per due baite private F.li Campigol e la Busa (1938 m – 1.30’).
Da qui si può raggiungere eventualmente il Col dei Boi (2048 m – 0.20') per apprezzare ancora una volta un magnifico panorama. Si scende successivamente per il 757 con direzione Bogo e dopo aver passato cas. Campedel (1818m) si prosegue fino ad un bivio con una strada bianca. Sempre sul 757 fino a ricongiungersi al tratto del 759 già percorso all’andata (1194 m – 1.00’).

Percorso di notevole interesse panoramico e ideale a tutti gli amanti degli itinerari poco frequentati. Periodo ideale primavera avanzata o autunno per via dell’esposizione a S. Da considerare ovviamente lo scioglimento delle nevi accumulate nei canaloni lungo il percorso.
Attenzione nel tratto sommitale per la presenza di ripidi verdi e qualche breve passaggio esposto, per il resto il percorso risulta facile.

Da cas. Rudelefin Alta: 759 a S per forc. Pape e Val Gares – 763 per Val di Gardes/S.Lucano – 765 a SE per malga d’Ambrosogn
Da fienili Campigol: 758 a N per Canale d’Agordo

2014
Danilo e Mattia
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