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relazioni

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Dolomiti - Belluno
Pelf v.n.
2502 m
Belluno – Case Bortot 700 m – rifugio VII Alpini 1502 m
1050 m
5/6 h
F / p. I-
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rif. VII Alpini 1502 m

Via normale mai banale da evitare nei periodi più caldi. Può essere percorsa direttamente da Case Bortot per il bivacco Medassa evitando il VII Alpini ma con notevole dislivello. Consigliata dopo brutto tempo e relativa pulizia atmosferica per il notevole panorama.

Dal parcheggio a Case Bortot (700 m) seguire in leggera salita e quindi discesa il 501 fino a Ponte del Mariano (680 m – 0.30’).
Oltre questo inizia in costante e omogenea ascesa la risalita della incredibile e favolosa Val d’Ardo. Senza possibilità di sbagliare si cambia versante sul torrente due volte e solo l’ultima parte presenta una serie di tornanti fino alla fiabesca radura del rifugio circondato a nord dalle pareti del gruppo dello Schiara (1502 m – 2.30/3.00).

Dal rifugio verso est con il 505 quasi subito a costeggiare la parete della Croda del 7 Alpini, quindi breve discesa nel canalone dove può trovarsi ad inizio stagione ancora traccia di nevaio; facendo attenzione ad alcuni passi poco stabili si raggiunge nel controluce la forcella Pis Pilon (1733 m – 40’).
Si tagliano i pendii in diagonale scendendo di poco fino ad una spalla erbosa; si scendono ora alcuni metri in maniera decisa fino ad una conca anch’essa innevata ma in piano oltre la quale si continua risalendo in direzione della visibile forc. Caneva; al successivo bivio segnalato si lascia il sentiero e a sinistra col 511 si continua l’ascesa tra tratti erbosi ed aree rocciose costeggiando la ripida parete ovest del Sass de Mel.
Continuare senza altre deviazioni sul sentiero ben marcato verso la cresta delle Crode di Caneva sotto la quale alla nostra destra si aprono panorami dirupanti su particolari formazioni rocciose e alte pareti. Della vetta si iniziano ad intravvedere le prime avvisaglie della cresta finale; al termine del ripido ma costante sentiero erboso si traversa una breve cengia (attenzione con neve), oltre la quale il tratto di roccette di I da percorrere per una ventina di metri con attenzione se sporche o innevate.
Superate queste ultime un altro tratto erboso porta sulla crestina terminale e in pochi minuti sulla cima principale dove una zoppa croce di legno e un libro di vetta accompagnano un immenso panorama a 360 gradi (2502 m – 2.00/2.30’).

Stesso percorso a ritroso tenendo presente che alla forc. Pis Pilon è possibile scendere direttamente al Ponte del Mariano tagliando il rifugio VII Alpini.

Una facile via normale da apprezzare congiuntamente con pernotto al VII Alpini. La versione più alpinistica può essere combinata percorrendo la ferr. Marmol fino all’omonima forcella, quindi il sent. attr. Mariano fino alla cima Pelf e quindi rientrare attraverso la qui descritta via normale.

Da forc. Pis Pilon: 511 in discesa per biv. Medassa e Ponte Mariano – bivio successivo 505 per forc. Caneva e casere in valle

2010
Luigi, Gianni e Michele
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