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relazioni

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Dolomiti - Lagorai
Cauriol
2494 m
Caoria-rif. Refavaie 1116 m
1400 m
6 h
F / pp. I-
►►►
rif. Rafavaie 1116 m

Bella escursione nel Lagorai centrale. Numerosi i resti della grande guerra sia a Passo Sadole che sulle pendici del Cauriol, vetta teatro di cruenti scontri. Diverse le combinazioni possibile in zona data la rete di sentieri, mulattiere e camminamenti vari.

Da Imer, pochi chilometri prima di Fiera di Primiero, si devia imboccando la galleria per Canal San Bovo, quindi si segue per Caoria ed oltre fino al rif. Refavaie (1116 m).

Dal rif. Refavaie si prosegue oltre per qualche centinaio di metri in piano. Un centinaio di metri dopo il 1° tornante si lascia la sterrata che porta in località Capriolo e si imbocca, con un tornante a sinistra, una forestale con sbarra in salita più accentuata. Si tratta dell’ex segnavia 320 il cui tracciato, ora perfettamente agibile, è stato spostato in seguito ad una frana. La forestale, lungo la quale più avanti ritroviamo i segnavia, prosegue in moderata pendenza nel bosco che permette comunque qualche scorcio a S verso il gruppo di Cima d’Asta. Lo sterrato diventa sentiero e supera facilmente la parte franata ed alcuni torrentelli per poi confluire in una nuova carrareccia. Ad un bivio con una sterrata più ampia si prende a sinistra giungendo in pochi minuti nella radura di malga Laghetti (1582 m – 1.10’).
Si continua oltre sempre sulla stradina segnavia 320 tralasciando le indicazioni per Chiesetta Alpini – Monte Cauriol (sarà la via del ritorno). Dopo circa un chilometro si arriva ad un nuovo bivio dove si prosegue sul medesimo segnavia. La stradina diventa sentiero ed attorno ai 1850 m, quando usciamo dal bosco, si apre il panorama verso Passo Sadole, giusto davanti a noi, con Cupolà e Castel delle Aie a sinistra e la nostra metà sulla destra. In breve si giunge alla Busa di Sadole dove si tralascia una nuova deviazione segnalata e con un ultimo strappo si arriva a passo Sadole (2066 m - 1.10’). Sul passo troviamo un bel capitello e numerosi resti di fortificazioni.
Inizia ora l’aggiramento del versante S del Piccolo Cauriol sulla (erroneamente chiamata almeno in questo tratto) Via Italiana, sul 302 che corre in falsopiano tra loppe e qualche ghiaia. Quando si inizia ad intravvedere il vallone che divide il Piccolo Cauriol dal Cauriol, una evidente indicazione con freccia invita a lasciare il segnavia ed a salire in direzione del Cauriol. Il sentiero sale facilmente fino al margine di un cadin e poi in modo più erto fino alla sempre visibile selletta Carteri che si può raggiungere anche da N seguendo la Via Austriaca, ma sconsigliata con neve o terreno ghiacciato (2343 m – 0.40’).
Si attacca ora la traccia sul pendio O della cima. Dapprima sulla stretta cresta, leggermente esposta, e poi tra ghiaie e grossi roccioni (pp. I-) e spostandosi sul versante S si arriva in breve sulla sommità con croce e libro di vetta (2494 m – 0.20’).
Vastissima la visuale nelle giornate terse: a S verso il Gruppo di Cima d’Asta, ad O verso Lagorai centro-occidentale, Brenta, Cevedale e Ortles, a N Latemar, Sassolungo, Sella e Marmolada, ad E Lagorai orientale e Pale di San Martino. Ben visibili dalla cima i regolari tornanti della Via Austriaca che salgono dalla Val Sadole.

Si scende a ritroso sui propri passi per una cinquantina di metri. Quando la traccia della salita piega ad O si intravvedono sul pendio S alcuni ometti e segnavia tricolori: si tratta della vera Via Italiana da poco ripristinata. Si segue questa traccia in forte pendenza tra ghiaie, loppe e blocchi di porfido e granito. Si superano via via numerose trincee ed alcuni manufatti militari, mentre in basso a sinistra sono ben visibili gli effetti di una grossa valanga staccatasi nel 2014. All’altezza di una grossa frana il sentiero, comunque evidente e segnalato, la lambisce sul margine destro per poi entrare nel bosco. Qui le indicazioni iniziano ad essere lacunose, come pure le cartine. Ad un primo incrocio - ex Cimitero (1930 m – 1.10’),
si prosegue diritti in discesa. Pochi minuti dopo ad un successivo incrocio, nei pressi del Comando Italiano, troviamo le indicazioni per Chiesetta Alpina, malga Laghetti e Refavaie. Alla chiesetta (in ristrutturazione al presente passaggio) si imbocca la carrareccia in discesa. All’incrocio con una nuova forestale si segue a sinistra in leggera discesa finché si rinvengono, sulla destra ancora in discesa, i segnavia tricolori che in breve portano a Malga Laghetti (1582 m - 0.30’).
Da qui per lo stesso tragitto di salita si rientra al PP (1116 m - 0.50’).

Giro fattibile anche con minor dislivello (900 m) partendo dal rif. Cauriol in Val Sadole, laterale della Val di Fiemme.
Escursione consigliata ad inizio autunno quando si accendono i colori della vegetazione. Partendo dal rif. Refavaie, l’anello è modificabile a piacimento, visto che in zona sono presenti, oltre ai sentieri SAT, numerose mulattiere militari e strade forestali.
Per approfondimenti si consiglia la lettura sul sito di Giacomo Bornancini delle pagine inerenti il Cauriol (http://bornancini.altervista.org/).

passo Sadole: a N 320 per rif. Cauriol / ad O 321 Trekking delle Leggende/Cima Litegosa / ad O 354 per malga Aie
Dal Cauriol: a N Via Austriaca

2015
Dario
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