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Dolomiti - Belluno
Forcella Zana - Bivacco Valdo
1675 m - 1590 m
Sospirolo – Gena Bassa 450 m
1500 m
8/9 h
F+ / pp. I-II
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biv. Valdo 1590 m

Il percorso si sviluppa nel selvaggio e poco frequentato gruppo dei Monti del Sole–Feruch nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Un contesto affascinante e allo stesso tempo severo ed ostile. Sentiero con passaggi esposti, qualche breve tratto attrezzato ed alcuni passi di I e II grado. Escursione lunga ed impegnativa per soli escursionisti esperti, abituati ad ambienti selvaggi ed isolati.

Seguire le indicazioni per Sospirolo e successivamente per Valle del Mis. Aggirare il lago fino al Bar La Soffia a Gena Bassa dove si parcheggia (450 m).

Seguire la strada asfaltata che sale, con ripidi tornanti per un paio di chilometri, verso Gena Alta (800 m – 0.50’).
Nei pressi della fontana, imboccare il sentiero 871, con chiare indicazioni per il biv. Valdo e si incontra un primo bivio (0.20’ – 945 m).
Si prosegue diritti ignorando le indicazioni per Cogol de la Loréza. I segnavia son sempre molto evidenti all’interno del bosco ed il sentiero sale con pendenza costante all’interno della faggeta su terreno piacevole e poco impegnativo. La traccia si restringe poi con alcuni saliscendi fino ad un primo breve tratto attrezzato su passaggio esposto. Si continua a
seguire sempre la traccia ben marcata, fin sotto ad una balza rocciosa con un caminetto di 10 m da superare (10 m), anche in questo caso con l’ausilio di un cavo d’acciaio. A questo punto il percorso inizia lievemente ad inasprirsi con terreno a volte precario ed a tratti esposto. Dopo numerosi saliscendi, qualche elementare saltino roccioso da superare e un paio di traversi leggermente esposti si arriva al bivio per forc. Zana chiaramente indicato su una roccia col segnavia 872 (1.50’ – 1320 m).
Si seguono le indicazioni per il valico risalendo ora il canale terminale della Val Soffia. La traccia è inizialmente abbastanza visibile, in seguito è necessario seguire qualche bollo sbiadito o qualche ometto in un percorso comunque intuitivo. L’intero tratto verso la forcella si sviluppa sul letto del torrente, spesso con alcuni passaggi di I-II. Si prosegue con alcuni tratti di facile arrampicata, a volte seguendo la linea migliore a vista. Raggiunto un grosso masso inclinato lo si supera con un passaggio agevolato da un cordino di metallo e plastica legati assieme ma abbastanza precario (II). Superato il passaggio si prosegue appoggiando le mani sin quasi poco sotto l’intaglio dove la traccia riacquisisce le sembianze di sentiero tra i mughi e porta a forc. Zana (1675 m – 1.10’). Panorama mozzafiato su Pelmo, Civetta e Moiazza.
Ad O diparte il tratto di AV dei Monti del Sole che conduce a forc. Franche, ad E invece la traccia da seguire per il trasferimento al biv. Valdo. Da poco il tratto di collegamento è stato ripulito dai mughi e risulta ben segnato su percorso estremamente bello e panoramico, con numerosi saliscendi e qualche tratto esposto. Si segue costantemente la traccia
fino ad un passaggio delicato, una breve cengia appena esposta che costringe ad un temporaneo abbassamento per aggirare una costola rocciosa. Superato il tratto in pochi minuti si raggiunge il biv. Valdo col suo colore giallo (1590 m - 1.00’).

Dal bivacco si inizia a scendere sul 871 verso S con particolare attenzione vista la pendenza ed il folto tappeto di foglie di faggio che rendono infido ogni appoggio. Seguendo gli ometti si punta ora in direzione della Val Soffia a riprendere il bivio lasciato per forc. Zana, sempre molto esile e spesso con parecchia esposizione sul baratro della Val Feruch. I bolli sono spesso sbiaditi o inesistenti ma la traccia è obbligata e difficilmente può trarre in inganno e si riprende il bivio di salita (1320 - 1.00’).
Da questo si prosegue sul sentiero percorso all’andata e si rientra al parcheggio di gena Bassa (450 m - 2.00’).

Percorso impegnativo, spettacolare e poco frequentato in un contesto primordiale come peraltro difficilmente ritrovabile in altre zone dolomitiche. La lunghezza del percorso, il dislivello, le difficoltà oggettive e l’isolamento rendono questa escursione riservata ad escursionisti esperti che amino esplorare ambienti selvaggi e magici. Consigliabile percorrere
l’itinerario nel senso proposto in quanto scendere da forc. Zana risulterebbe più impegnativo. Da evitare nei periodi più caldi per la presenza delle zecche.

Da forc. Zana: 875 a NO per Piz de Mezodì/forc. Franche - 872 a NE per Val Pegolera/Agordino
Da biv. Valdo: 871 ad E per forc. De i Rom/forc. de le Corale/Val Pegolera/Agordino – a S per AV Monti del Sole

2016
Danilo e Mattia
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