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relazioni

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Dolomiti - Agordino
Cima Livia - Cima del Costone
2366 m - 2080 m
Passo Duran 1601 m
1000 m
6 h
F+ / I
►►►
nessuno

Due cime secondarie del gruppo Tamer-San Sebastiano poco considerate e poco frequentate, la seconda in particolar modo. Offrono tuttavia una valida alternativa alle più note a frequentate cime principali. Dalla loro vetta si può godere di una bella e insolita visuale sul gruppo e di bei panorami sull'Agordino e sulla Moiazza.

Si lascia l'auto al passo Duran (1601m). Altra possibilità è partire da malga Càleda vecchia, poco prima del passo provenendo da Agordo, con percorso più breve ma con circa un centinaio di metri in più.

Dal passo Duran si segue il sentiero 524 che inizia proprio di fronte al rifugio Tomè seguendo le indicazioni per la cima Tamer. A un primo bivio all'inizio del Van de Càleda si incontra il sentiero che sale da Malga Càleda Vecchia, lo si tralascia proseguendo la salita per il ghiaioso Van addentrandosi in un ambiente selvaggio e maestoso dominato dagli appicchi del San Sebastiano e del Tamer. Lo si risale sino al culmine dove si incontra la diramazione che a destra conduce a forc. La Porta ed a sinistra al Viaz dei Cengioni oppure a forc. di San Sebastiano (2110 m - 1.40'). 
Si prosegue a sinistra verso il Viaz dei Cengioni tralasciando la traccia più alta che porterebbe direttamente alla soprastante forc. di San Sebastiano fino ad una panoramica sella erbosa (2190m) dove si abbandona il Viaz e si segue l’indicazione di una tabella senza scritte che segnala una traccia che conduce a forc. San Sebastiano. Si imbocca la traccia
per una decina di minuti individuando sulla sinistra un canalone con masso appoggiato sopra la parete di sinistra che scende dalla forcelletta tra Cima Livia e la Cima di S. Sebastiano Nord. Si abbandona dunque la traccia per risalire tra le ghiaie fino all'imbocco del canalone, alcuni rari ometti confermano il percorso corretto. Si risale il ripido e friabile canale pieno di ghiaie e detriti, inizialmente largo e poi via via più stretto, tenendosi prima sulla parte destra e poi, dopo un gradino roccioso (I) sulla sinistra cercando con attenzione la roccia più solida. Nella parte alta del canalone si punta ad un evidente pinnacolo roccioso posto sulla forcelletta trovando sulla sua sinistra l'uscita del canalone (pp. I). Si è ora sulla detritica calotta sommitale e in breve si raggiunge l'ometto che ne segnala la cima all'interno del quale è conservato il libro di vetta (2366m – 0.50').
Dalla sommità di cima Livia si ha una visuale privilegiata sulla maestosa cima Nord di San Sebastiano che la sovrasta, sulla cresta sud di San Sebastiano e sui Tamer. Dalla parte opposta la vista spazia su Moiazza, Agordino e Pale di San Martino.
Per la discesa si prosegue a ritroso verso il canalone dove nei pressi del pinnacolo sulla forcelletta si rinviene, attrezzata con cordino e chiodi, una sosta per una eventuale calata in corda doppia. Si ridiscende con attenzione il canalone, si ripercorre la traccia fino alla sella erbosa e da qui per il sentiero si torna al Van de Càleda. Lo si discende lungo il sentiero 524 fin quasi alla sua base dove, poco prima del congiungimento con il sentiero proveniente da Malga Càleda Vecchia, si intravvede un ghiaione scendere tra i mughi ed i larici dalle ultime propaggini del Tamer Davanti (ca. 1900 m - 1.15’).
Si risale il suddetto ghiaione puntando alle verticali pareti soprastanti cercando nella parte alta la via più libera tra i mughi. In prossimità delle pareti si devia verso destra puntando l'evidente dorsale costellata da mughi che scende dalla cima del Costone, si attraversano varie lingue ghiaiose risalendo poi sulla dorsale e da qui si sale tra bassi e folti mughi. Si raggiunge la solitaria e abbandonata cima del Costone (2080 m – 0.55').
Dalla vetta ampie vedute su Monti del Sole, Vette Feltrine, Agner, Pale di San Lucano e San Martino e dalla parte opposta sui Tamer, San Sebastiano e Sasso di Càleda.

Dalla cima del Costone si ridiscende a ritroso per lo stesso percorso di salita riguadagnando il sentiero 524 e lungo quest'ultimo si abbandona il Van de Càleda, si contornano le pareti del sasso di Càleda e si rientra al passo Duran (1601 m - 1.20').

La salita a Cima Livia richiede qualche delicato passaggio di arrampicata sul I su roccia instabile e franosa ed è raccomandato l'utilizzo del caschetto. In caso di necessità valutare la possibilità di utilizzare la sosta nella forcelletta tra Cima Livia e Cima di San Sebastiano Nord per un’eventuale discesa in corda doppia della parte alta del canalone.

Dal bivio sopra Van de Càleda: s.n. a NO per Cima San Sebastiano Nord - 524 ad E per forc. La Porta 

2017
Danilo e Luca
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