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Dolomiti - Ampezzo
Croda del Becco v.n.
2810 m
Podestagno-Malga Ra Stua 1668 m
1200 m
6/7 h
F
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rif. Biella 2327 m – rif. Sennes 2126 m

Escursione ad una cima molto frequentata con ampi panorami che si aprono sin da subito per concludersi in vetta su un balcone panoramico e l'aggiunta dello splendido lago di Braies da ammirare dall'alto.

Da Cortina si segue la strada per Dobbiaco e dopo pochi chilometri, al primo secco tornante si imbocca a sinistra la stretta rotabile che in breve porta all' ampio parcheggio di malga Ra Stua (1668 m). Nel periodo estivo (luglio/agosto) la stradina è chiusa con servizio navetta a pagamento da Fiames a Ra Stua.

Si prosegue oltre la sbarra lungo una rotabile - segnavia 6 - che in lieve pendenza si addentra nel bosco fino a raggiungere la località Ciampo de Cros (1750 m – 0.20').
Ora, come da tabelle, si devia a destra seguendo il 26 e si comincia subito a salire con discreta pendenza sfruttando i molti scalinamenti in legno presenti lungo il sentiero fino a sbucare su una piccola radura verdeggiante e con un' ultimo strappetto a larghi tornanti si perviene nei pressi il capitello di Crosc del Grisc (2188 m - 1.00').
Si continua verso N tra leggeri saliscendi ad incontrare dapprima il lago della Remeda Rossa e poi il lago Piccolo da cui è ben visibile la malga Fosses (2150 m) con affianco il grande lago di Fosses verso cui si punta liberamente per prati o seguendo la traccia battuta. Nei pressi della malga la tabella invita a proseguire lungo il 26 verso il rif. Biella che riprende ora a salire con moderata pendenza in un' ampia zona erbosa ricoperta da sassi affioranti e si risale una singolare e breve placconata rocciosa con ometti a indicare la via. Ormai con la parete sud della Croda del Becco in bella vista il sentiero spiana e in breve si arriva al rif. Biella (2327 m - 1.00')
Si segue ora il segnavia 1 a risalire il vicino colle con capitello a forc. Sora Forno (2388 m) punto di incrocio con il sentiero che arriva dal lago di Braies a N o da malga Cavallo ad E. Da qui è possibile vedere bene la prima parte della via di salita verso la cima che si sviluppa a zig zag lungo la cresta in direzione NO.
In questo tratto la roccia risulta molto liscia a causa degli innumerevoli passaggi ed è necessario prestare attenzione ad eventuali sassi smossi dall' alto da altri escursionisti. Poco oltre 2500 m si perviene quindi ad un breve tratto in ripida salita attrezzato con catena che anticipa un primo tratto in falsopiano. Ora le difficoltà diminuiscono decisamente e, senza percorso obbligato seguendo i numerosi ometti, si risale con moderata pendenza una zona di sassi e ghiaie dove ancora è presente qualche ciuffo d' erba che scompare ormai in vista della croce e in breve si è sull' ampia cima della Croda del Becco (2810 m - 1.10').
Dalla vetta, dove è presente il libro di vetta, è finalmente visibile il lago di Braies oltre a varie cime con un panorama che spazia a 360 gradi e ci si può rendere conto della ripidità del versante nord della Croda che si tuffa a picco verso il lago. Non a caso il nome tedesco della cima è Seekofel: picco sul lago.

Lungo la stessa via di salita, prestando ancor più attenzione all' insidioso tratto di rocce lisciate, si ritorna al rif. Biella (2327 m – 0.40').
Ora è possibile tornare a Ra Stua compiendo a ritroso l' itinerario dell' andata o seguendo la rotabile che riporta direttamente alla malga.
Nella descrizione, per variare il rientro, è consigliabile scendere sul 6-23 ad O lungo la rotabile aggirando il maestoso e particolare versante S della Croda ad incrociare le vicine tabelle tabelle del crocevia (2260 m – 0.10').
Seguendo il segnavia 6A AV1 in direzione per il rif. Sennes si risale per una trentina di metri sino un ampio pianoro erboso con sassi e con leggeri saliscendi ad una forcelletta con grosso ometto da dove è già possibile vedere il rifugio che si raggiunge in ripida e diretta discesa (2126 m – 0.35'). Il rifugio è raggiungibile anche con servizio navetta ed è per questo molto frequentato.
Ora a S lungo la rotabile 6-6A che riporta al PP con la possibilità di seguire una ripida scorciatoia segnalata a tagliare un paio di tornanti (1688 m – 1.00’).

Lungo tutto il percorso si aprono ampi spazi panoramici a spezzare la monotonia di alcuni tratti. La zona risulta molto frequentata e, per questo, è consigliabile evitare i mesi estivi.
Particolare attenzione va posta lungo la prima parte di salita dal rifugio Biella verso la cima dove, oltre alla notevole pendenza, le difficoltà sono date dalla roccia visibilmente liscia dove è facile scivolare – da evitare assolutamente con il bagnato. La seconda parte di salita, invece, risulta più semplice e senza particolari difficoltà si può raggiungere la cima.

Dal rif. Biella: 28-3-4 ad E per forc. Cocodain/malga Cavallo – 28 a NE per sella dei Camosci
Da forc. Cocodain: a SE sent. per Remeda Rossa/Piccola Croda Rossa
Dal rif. Sennes: a NE sent. per rif. Munt de Senes/Val de San Berto – 23-24 a N per Val Falciara – 7 AV1 a SO per rif. Forada Vecchia

2017
Fabrizio
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