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relazioni

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Alpi - Carnia
Cimon v.n.
2422 m
Sappada-Cima Sappada 1276 m
1250 m
7 h
F+ / pp. I p. II-
►►►►
cas. Tuglia 1597 m

Cima importante nel circondario sappadino che richiede qualche attenzione nella salita sopra il passo di Entralais quantunque l’impegno risulti contenuto.

Da Santo Stefano di Cadore, dopo Campolongo, si attraversa Sappada sino alla loc. Cima Sappada. Oltre questa si parcheggia a destra presso l’impianto di risalita (1276 m).
Accesso dal Friuli - Prima di Forni Avoltri, si attraversa Rigolato portandosi quasi a fine del paesino dove stacca a sinistra una stretta rotabile che, passata Ludaria, si alza per qualche chilometro sino al parcheggio dei Piani di Vas (1250 m).

Dagli impianti si imbocca il segnavia 320 su larga e comoda mulattiera che in modesta salita si dirige nel bosco verso SE. Ad un bivio (1390 m) si prosegue a sinistra su medesimo segnavia su qualche contenuto saliscendi ad incrociare una successiva mulattiera segnavia 230 (1530 m) che in breve si alza in direzione dell’ampia Sella di Tuglia e l’omonima casera. Prima delle due ultime svolte sotto la sella, poco dopo la deviazione per passo Geu basso, si perviene a destra al bivio per il Cimon – tabella segnavia 229 pochi metri sopra un albero (1597 m – 1.40’).
Salita dai Piani di Vas - Dal parcheggio si prosegue ad O per un breve tratto sino ad un bivio. Proseguendo per il 227 ci si alza gradualmente sino a cas. Campiut e con alcuni tornanti su maggiori pendenze sino ad incrociare il 228 che perviene dal rif. Chiampizzulon (1598 m). Si continua sul segnavia 227 per un altro buon tratto con qualche contenuta perdita di livello e si perviene all’aperta Sella di Tuglia che anticipa l’omonima casera (1597 m) e quindi si scendono due svolte sul versante opposto sino alla deviazione a sinistra del 229 (1563 m – 1.40’).
In costante quanto ripida ascesa si risale il pendio inizialmente tra il rado bosco e successivamente tra macchie di mughi a sbucare sotto la larga bancata di ghiaie. Si rimontano le svolte del nudo pendio e dove la traccia svolta a sinistra si attraversa in piano la larga pietraia dove mancano ometti e tracce ma puntando all’evidente sentiero al termine della stessa. Si riprende quindi a salire accostando le formazioni rocciose a sinistra ed aggirata una costola si risale la faticosa lingua di pietrisco per alcune decine di metri per lasciarla traversando a destra su terreno più solido. Con alcune svolte si risale sotto alcuni torrioni ed una singolare cavità, si assecondano le svolte di un valloncello ed una breve dorsale sin sotto un breve canalino attrezzato che si conclude al passo di Entralais (2190 m – 1.20’).
Da questo ad O si seguono le tracce che risalgono il verde pendio seguendo qualche paletto. Poco sopra, quasi al cospetto delle formazioni rocciose, la traccia si divide offrendo due possibilità.
Via normale sinistra – Percorso più facile seppur meno evidente nella prima parte sui verdi. Dal passo si risale inizialmente il verde pendio seguendo i primi segnavia quindi si devia a sinistra verso S traversando in modesta salita il pendio seguendo una traccia non molto marcata per un centinaio di metri: Si riprende a salire più sensibilmente e si svolta a destra sormontando una spalla erbosa sin sopra un canale detritico – ometto. Dentro il canale che si risale per tutto il suo sviluppo e che presenta nella parte alta facili roccette. Al culmine si incrocia il percorso della variante. 
Variante destra – Percorso più tecnico e divertente che presenta qualche passaggio esposto. Sopra i verdi iniziali e poco sotto le formazioni rocciose si seguono evidente bolli rossi che traversando a destra risalgono un canale ed una facile rampa sino ad un forcellino. Oltre questo su breve cengia esposta interrotta da una strozzatura rocciosa che si supera con attento movimento a destra (I) oppure attraverso una stretta fessura a sinistra. Si superano alcune facili roccette e ci si porta sotto una paretina. A sinistra qualche passo su buona roccia ad entrare in uno stretto canalino detritico (I+ - esposto) a risalire per qualche metro su detriti. Dove si esaurisce il canale o poco prima si rimonta la facile paretina a sinistra (II-) a portarsi sui verdi sopra il colatoio. Si rimonta il pendio successivo sin sopra un terrazzino oltre il quale si incrocia la via normale sopra descritta. 
La sempre evidente traccia guida a sinistra su facile salita, aggira uno spigolo ed un successivo roccione e rimonta sino ad un intaglio che si supera scendendo oltre su buona cengia. Si segue la traccia punteggiata da bolli rossi che risale una lingua erbosa quindi a sinistra su rampa detritica ben scalinata sino ad un ometto in cresta. A destra ora la si segue sul filo oppure qualche passo al di sotto, si supera una brevissima placca rocciosa (I) aggirando la parete a riprendere il filo in vista della sommità. Sulla cresta oppure appena a sinistra ci si alza con facilità sino alla cima del monte Cimon (2422 m – 0.40’).

Dalla cima a ritroso sul medesimo percorso di salita sin sopra il canalino dove perviene la via normale. Facili roccette e detriti accompagnano per un buon tratto la discesa lungo il canale e quando le rocce ai lati si aprono lo si lascia per una traccia a destra su balze erbose – ometto. Si traversa su labile traccia in discesa e su deboli scalinamenti si svolta più ripidamente a sinistra. Con un ultimo traverso ci si porta sui passi di salita presso i segnavia che conducono al passo di Entralais (2190 m – 0.30’).
Dentro il canalino attrezzato e sulle numerose svolte sino a traversare la larga pietraia. Sull’aperto pendio e quindi ripidamente nel bosco sino al bivio poco sotto cas. Tuglia (1563 m – 0.50’).
Per il rientro ai Piani di Vas si segue ad E il 227 sino al primo incrocio quindi sul medesimo segnavia direttamente sino al parcheggio ai Piani di Vas (1250 m – 0.50’).
Per un primo tratto sulla mulattiera 230 per lasciarla a sinistra al bivio a seguire ad O il 320. Poco dopo il successivo bivio su pendenze più contenute lungo la larga forestale sino al PP di Cima Sappada (1276 m – 1.10’).

La salita per la via normale lungo il canale è indubbiamente più facile quanto meno interessante e può essere utilizzata dai meno confidenti. La parte finale che anticipa la cima non risulta per niente banale presentando qualche passo accorto.

Da Sella di Tuglia: 227 a NO per Centro Biathlon – traccia a N per Monte Tuglia - 227/228 a SE per rif. Chiampizzulon - 229 a SO per passo Geu basso/Creta Forata/rif. Monte Siera – 229 a NE per Col Mezzodì/Forni Avoltri
Dal passo di Entralais: 229 a SO per ric. Entralais/Val Pesarina

2019
Bruno, Dario, Michele, Fabrizio, Enrico, Giada, Cristian, Selene, Giulio e Mauro
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