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Alpi - Retiche
Punta Martello - Cima Rossa di Saent
3357 m - 3347 m
Val Martello-Rif. Genziana 2050 m
1650 m
9 h
F+ / pp. I p. I+
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rif. Genziana/Enzian Hutte 2050 m

Entusiasmante traversata di cresta al cospetto dei giganti delle Alpi Orientali.

Da Bolzano si prosegue per Merano e poi lungo la Val Venosta. All’altezza di Laces stacca sulla sinistra la Val Martello e la si percorre tutta per oltre 20 chilometri fino all’ultimo parcheggio a pagamento (ca. 2060 m).

Dal parcheggio ci si incammina in direzione S seguendo le indicazioni per Cima Rossa di Martello seguendo il segnavia 31. Nel bosco si oltrepassano numerosi bivi con vari sentieri tematici. Usciti dalla vegetazione la traccia continua in costante ma piacevole salita piegando verso E e pian piano compaiono alle spalle il Cevedale, il Gran Zebrù e l’Ortles.  Avvicinandosi alle pareti della Cima Rossa di Martello si entra in una valletta dove i verdi lasciano il posto alle ghiaie. Si risalgono le pendici della cima sempre su buona traccia fino ad un bivio (2900 m – 1.45’).
Volendo in pochi minuti si può salire sulla panoramica Cima Rossa di Martello seguendo un canalino ed aiutati da facili funi corrimano (3033 m – 0.25’ A/R).
Si segue quindi la traccia ora segnavia 37A in discesa su ghiaie per poi risalire su un colle. Dopo pochi minuti si notano degli ometti sulla sinistra, poco prima di raggiungere la cresta che scende da Punta Martello. Seguendoli in modesta salita portano su una conca, sbarrata a S da una modesta fascia di blocchi rocciosi. Gli ometti fanno compiere un ampio  semicerchio in senso orario per superare la fascia ma è possibile risalirla direttamente con percorso intuitivo (pp. I). Sormontata la fascia si piega a destra in direzione SO, anche qui con percorso libero ed intuitivo, fino a raggiungere la cresta dove si notano vari ometti (ca. 3000 m – 0.30’),
Ora il percorso continua sempre in cresta con a sinistra la Vedretta di Grames ed a destra (O) la Vedretta Serana. Gli ometti, quando presenti, aiutano a individuare il percorso migliore tra i blocchi. In ogni caso nella prima parte i passaggi più impegnativi si superano sempre sul versante E. La discesa da uno spuntone è il passaggio più scabroso (I+ esposto).  Continuando si superano vari pinnacoli finché si arriva al cospetto di una anticima (3273 m – 1.00’).
Qui conviene scendere sul nevaio nel versante E (piccozza e ramponi necessari) e traversare in leggera discesa per poi risalire nuovamente sulle rocce superata l’anticima. A seconda delle condizioni di innevamento si valuta se raggiungere il punto di massima depressione per salire la pala finale nevosa oppure se traversare in quota ai margini della Vedretta di
Grames raggiungendo direttamente la forcella tra Punta Martello e Cima Rossa di Saent e da qui con facile arrampicata su blocchi e sfasciumi in vetta a Punta Martello (3357 m – 0.50’).
Rientrati alla forcella tra Punta Martello e Cima Rossa di Saent si risale altrettanto facilmente sull’opposto versante ancora tra blocchi e sfasciumi ed in breve si è sulla Cima Rossa di Saent (3347 m – 0.30’).

Si segue lungamente la cresta N con radi ometti e qualche segno di passaggio. Alcuni pinnacoli vanno saliti e discesi, altri si aggirano sempre sulla sinistra senza mai perdere troppa quota scegliendo sul posto i passaggi migliori. Giunti a ca. 3000 m conviene risalire su un’ampia dorsale punteggiata da ometti e poi scendere sul versante opposto sfruttando un
canalino visibile solo dopo aver risalito un’ultima fascia rocciosa. Si continua con qualche saliscendi puntando a N, ora in assenza di ometti, su terreno sempre costellato di insidiosi blocchi rocciosi finché si arriva in vista della Bocchetta di Saent (2965 m) che si può raggiungere con breve risalita oppure evitare innestandosi sul segnavia 12 un po’ più a valle nel
versante Val Martello (1.20’).
D’ora in poi si seguirà sempre il medesimo segnavia, dapprima in leggera discesa ancora su terreno disagevole, poi perdendo quota più rapidamente passando ai margini di due bei laghetti glaciali. Si continua a scendere ora su ghiaie e zolle erbose superando anche un tratto attrezzato che può essere insidioso con il bagnato, finché si raggiunge un pianoro erboso solcato da numerosi rivoli d’acqua, uno dei quali da superare con un bel ponte di legno ben visibile già dall’alto (2300 m - 1.40’).
Lasciato alla propria destra il segnavia 12B che scende verso il lago di Gioveretto, si continua lungamente in direzione O con un guado da attraversare e vari brevi saliscendi, finché si entra nel bosco e si conclude l’anello tornando al punto di partenza (2060 m – 1.00’).

Escursione molto lunga da intraprendere solo con meteo sicuro.
A seconda della stagione e quindi delle condizioni di innevamento, la salita lunga la cresta di Punta Martello e le successive traversate alla Cima Rossa di Saent ed al passo di Saent possono rivelarsi parecchio più ostiche.

Dal rif. Genziana: 150 a SO per rif. Corsi/151 a NO per passo del Mandriccio/103 a SO per rif. Martello
Dal passo di Saent: 101 a SE per rif. Dorigoni

2020
Filippo, Bruno e Dario
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