Un resoconto della due giorni in Val Cimoliana

I partecipanti al Pordenone

Come ripromessoci nel 2105 in Val Zemola anche per quest’anno non ci facciamo mancare una due giorni dedicata interamente a noi ed alle nostre bellissime montagne. Il pensiero di ritrovarci, rivederci e magari incontrare qualche faccia nuova ci ha stimolato a pensare alla somarata sin dai primi mesi dell’anno. 

Ecco che solo il meteo, come accade talvolta, ci lascia nell’incertezza ma - a posteriori - anche in questa occasione è andata tutto sommato bene. Poche gocce d’acqua la domenica mattina ma nel complesso è filato via tutto liscio. Il giro delle forcelle è stato un pò accorciato rispetto al previsto ma non ci siamo fatti mancare nulla. Cena e rifugio compresi...

Il raro esemplare di GufoPeneoIn primis un caldo ringraziamento a Marika e Ivan. Quest’ultimo poi si è reso simpaticamente complice in una delle nostre goliardate: la canzonante parodia del GufoPeneo! 

Ritrovo - sabato 25 giugno 2016

In verità alcune defezioni ci sono state. Ci aspettavamo altre adesioni almeno dai veneti ma imprevisti e altri contrattempi hanno limitato le partecipazioni.

Il ritrovo è il parcheggio del rif. Pordenone al mattino presto. In elenco ci teniamo ad inserire anche Stefano/Storm che nonostante l’infortunio del giorno primo ha voluto essere almeno al ritrovo per un veloce saluto. Grazie Stefano!

Siamo ‘solo’ in nove per questa uscita iniziale ma gli altri ci raggiungeranno nel pomeriggio in rifugio.

Monte Pramaggiore

Cominciamo a risalire la Val Postegae nella monotonia delle ghiaie, qui vaste e onnipresenti, per rientrare ben più avanti nel bosco dove si inizia a salire sul serio. Pian piano alzandoci, alle nostre spalle, gettiamo uno sguardo alle guglie e pinnacoli che contornano la Val Montanaia.

La Val Montanaia Si sale costantemente ma con calma. Il giro è lungo, la giornata tiene bene ed abbiamo tutto il tempo per prenderci ogni cosa con la giusta dose.

Oggi si accompagna a noi anche Giulio, giovane friulano di buoni intendimenti montani, che si avvicina alla sua prima vera montagna. Ai suoi primi passi alpinistici... un buon inizio.

Lasciata la Val Postegae ci addentriamo nella Val dell'Inferno che di infernale non ha nulla, anzi. Il paesaggio si apre ed i connotati cambiano. Siamo pur sempre in Dolomiti, d'Oltrepiave ma sempre loro comunque.

E' ora un paesaggio più congeniale, più confidente con le nostre abitudini ma ben isolato... e questa è sempre buona cosa.
Si apre la parte alta della valle che culmina con la forcella Pramaggiore ai piedi della nostra montagna. Niente da dire... solo fermarsi ed osservarci attorno.

La parte alta della Val dell'Inferno
Le nuvole giocano scherzi di luci ed ombre sull'Oltrepiave alle nostre spalle. L'ambiente è selvaggio ma la nostra attenzione va al massiccio che poco a destra della soprastante forcella inizia a disegnare la sua possanza con le sue pareti.

Il versante del Pramaggiore con la via normale

La salita lungo la normale scorre via tranquilla. Il meteo ci assiste con un pò di aria fresca e senza calcare la mano con il caldo, un buon accompagnamento per i parecchi metri che ormai scorrono.

I tratti su cui prestare attenzione non sono ardui. Qualche ghiaia, detriti, sassi che smuovono ma tutto sommato si sale con costanza. Ci si diverte pure su qualche passaggio appena più spinto, poi si arriva sulla cresta finale, l'anticamera alla già ben visibile croce di vetta.

In cima al PramaggioreE' il solito quasi commovente momento contemplativo. Il Pramaggiore è un balcone privilegiato sull'Oltrepiave. Quantomeno sulla parte meridionale.

Ci godiamo la cima pur con un brindisi di buon vino che Mauro non è mancato di caricarsi neanche questa volta. Stefano-Fit e Dario partono per una ricognizione visiva lungo l'altura... magari con propositi per future digressioni.

Scendiamo con tutta la dovuta calma. Ripercorriamo a ritroso lo stesso percorso ora accompagnati da un sole più presente, quasi fastidioso. E' ormai tempo di pensare al rifugio, la sua comodità, alla cena, agli altri che ci stanno aspettando o che arriveranno quasi in serata.

Al parcheggio cambio zaino con le sole cose che serviranno per la notte. Non ci facciamo mancare nemmeno l'ultima sudata tra le auto ed il vicino rifugio in splendida posizione dove ad attenderci c'è già Maurizio che rivediamo volentieri dall'anno precedente in occasione della prima somarata.

Il rifugio Pordenone

Il resto del pomeriggio è 'solo' un tranquillo attendere i successivi arrivi tra le chiacchiere e le battute aspettando la cena... ottima come ci si aspettava.

Quasi a coronare la bella giornata arriva anche un buon temporale con la sua pesante scarica. Dura poco ma si fa sentire.

Il caso vuole che per la serata Ivan abbia organizzato in rifugio una interessante proiezione su fauna e flora della zona Parco delle Dolomiti Friulane. Con questa simpatica iniziativa termina la giornata e ci si saluta per l'indomani.

Valbinon e Val di Brica - domenica 26 giugno 2016

Il meteo sembra incerto, anzi, non sembra presagire molto di buono. Ci si confronta e decidiamo di invertire il senso del giro e decidere in corsa per ogni eventuale cambiamento.
Senza fretta visto il meteo che inizia pure a piangere risaliamo la Val Meluzzo passando accanto la Caseruta dei Pecoli dove sostiamo sperando in un momento di sosta della leggera pioggia. Casera Valbinon/Valmenon

Così pare e ci alziamo per risalire la Val Binon dove le nuvole lentamente si diradano quasi aprendosi al paesaggio ora aperto verso la bellissima radura dove sorge la casera Valbinon/Valmenon.
I tre simpatici gestori non ci fanno mancare una mega-pasta ed una cordiale accoglienza. Grazie ragazzi!.

Sembra che il tempo ci assista. Non che sia il miglior giorno dell'anno ma decisamente meglio del mattino e le previsioni non ci fanno torto.

Saliamo dietro la casera puntando alla forcella Val di Brica che con le sue impennate si fa un pò desiderare ma che sul valico ci regala due splendide visioni.

 

Cime di Lavinal, passo di Lavinal e gruppo di Cimacuta

Verso nord la parte alta della Val Binon con le Cime di Lavinal, l'omonimo passo ed il gruppo di Cimacuta.

Cime Fantulina, Cima di Brica con le Punte e la Cresta di Brica

Cime Fantulina, Cima di Brica con le Punte e la Cresta di Brica dalla forcella.

Scendiamo in valle. E' qui che accorciamo il giro originalmente pensato. Discendiamo la Val di Brica verde e selvaggia soprattutto nella parte superiore sostando per un pò al Cason di Brica, simpatico e provvidenziale ricovero lungo la discesa.

Rientriamo lungo la Val Meluzzo dove solo la monotona e solita ghiaia prima dei parcheggi mastica le gambe dopo due giorni discretamente intensi ma dalle mille sensazioni.
Ognuno torna a casa portandosi appresso qualcosa di particolare, ancora una volta. Confidando che questa non sia solo la seconda ma pure un anticipo sulla successiva a cui non mancheranno quelli che non hanno potuto esserci.
Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno!

Giusto ricordare un piccolo grande protagonista della giornata. Giacomo, con la sua grinta, non si è mai tirato indietro. Alla fine, non era stanco... solo le gambe gli facevano male... Grande Jack!

Giacomo con Rudy e Giorgia e Giulio

Giacomo 

 Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno!

 

Patrizia - La gioia di ritrovarsi,  il piacere di condividere i pasti,  il sapersi prendere in giro senza offendersi e senza arrabbiarsi.  Ridere di tutto e di niente e sentire l'anima leggera. Condividere una bella camminata in un luogo ancora così puro e incontaminato e sentirsi in pace con se stessi e con il mondo. Ammirare panorami mozzafiato e lasciar andare i pensieri. Tutto questo da condividere con persone speciali. Grazie a tutti per questa bella esperienza.
E' l'amore per la montagna che ci ha fatto incontrare, ma è l'affetto e la stima reciproca che ci lega. Mi piace pensare a noi come ad un quadro: c'è una bellissima cornice che sono le montagne e poi dentro tutti noi ognuno con la sua storia ma che fa parte dello stesso disegno di vita.

Rudy - Potrebbe bastare il fatto di essermi ritrovato con i Somari in quello che fu il mio primo rifugio, facendo vivere a mio figlio il suo primo rifugio, per esprimervi la gioia e l'emozione. In realtà c'è stato, e c'è, molto di più a impreziosire il tutto, che potete facilmente intuire o supporre. Ci sono però due cosette che non voglio dare per sottintese e scrivervele sul muso. La prima è che ringrazio ciascuno per aver incitato e motivato il bocia. L'altra è per me un raro onore andare in montagna con gente che ha dentro di sé la vostra allegria e la vostra umiltà. Vi stimo attutti. Sani.

Mattia - Come vola il tempo quando ci si diverte, se poi lo si fa nel nostro ambiente ideale ecco che si raggiunge quella sensazione incredibile di totale appagamento. La voglia di ridere, di scherzare, di crescere, di camminare per ore senza accorgersi di farlo, raggiungere la cima o attraversare una forcella...tutto così naturale...una due giorni speciale e son del parere che la Montagna immobile e silenziosa si diverta solo durante il nostro passaggio. Grazie a tutti davvero.

Luca - È stato un piacere poter rivedere chi alla somarata aveva già partecipato ed è stato un piacere poter conoscere le new entry di questa occasione. Mi è piaciuta la semplicità e l'intensità con cui siamo riusciti a vivere questa due giorni, abbiamo scherzato, abbiamo camminato assieme, abbiamo condiviso pensieri, progetti, esperienze ma soprattutto abbiamo vissuto emozioni forti assieme... è stato bello vedere i vostri sorrisi incantati nel guardare le montagne che ci circondavano.
Grazie, grazie mille a tutti per questa opportunità che mi avete donato e grazie a Mauro per l'ideazione, la gestione e l'organizzazione di questo evento. Spero di rivedervi presto tra i monti.

Giulio - La Somarata è stata Epica. Dalla salita al Pramaggiore al rifugio Pordenone, compreso il giro delle forcelle di ieri. Siamo stati accolti con grande gioia e ospitalità sia da Marika e Ivan del Pordenone sia dai gestori della casera Valmenon. Un rigraziamento speciale va al Team dei Somari, che ha fatto sentire forte la sua presenza nella Val Cimoliana. Sherpa, Alver, Fitman, Livio, G.P. (per la privacy), Paco, Stic e tutti gli altri…Un grazie di cuore! Spero di vedervi ancora, anche chi non è potuto venire, l’anno prossimo con la terza Somarata (non c’è due senza tre). P.S. ho le gambe a pezzi.

Stefano/Fitman - Un grazie a tutti i partecipanti alla somarata, per la stupenda compagnia. In particolare a Sherpa che m'ha fatto conoscere un altro angolo di paradiso, a Rudy per ‘l'aperitivo’ serale, a Giorgia per l'apprezzamento alla mia ‘simpatia’, ai Somari coi quali ho condiviso un'altra bella salita.

 

Alcuni link per le gallery fotografiche:
Mauro - day 1 - day 2
Michele - day 1 - day 2
Giulio - day1-2