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relazioni

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Prealpi - Friuli
Taieit - Rossa
1369 m
Altopiano di Pradis-Val da Ros 600 m
1200 m
7 h
F+
►►►►
malga Lovet 1275 m

Traversata in cresta dei monti Rossa e Taieit con approccio e rientro lungo gli impegnativi sentieri del versante meridionale. Notevole lo sviluppo del tracciato con numerosi saliscendi anche se contenuti. Per le condizioni ambientali da effettuarsi preferibilmente con climi freddi autunnali ed opportuna confidenza su tracciati impervi con ripidi traversi ed eventuale neve sulla cresta sommitale.

Da Meduno verso la Val Tramontina poi a destra per Campone e Gerchia, quindi a sinistra e restando sulla stradina principale sino alla colletta di Val da Ros dove si parcheggia nei pressi della Capanna Alpina ed una nuova costruzione come punto di sosta (600 m). Sin qui anche da Travesio, Clauzetto ed Orton oppure da Pielungo ad est.

Dal parcheggio subito su 821 in decisa salita nel bosco su per uscirne presto e seguire alcune lingue di ghiaie. Si alternano alcuni traversi meno ripidi ad altre irte risalite e solo quando si rientra definitivamente nel bosco la ripidità non ci abbandona più. Si risalgono i pendii con stretti tornanti ma spesso direttamente sino a sbucare sulla sommità del monte Dagn (965 m – 0.50’).
Se ne segue la dorsale a nord, su contenuta ma costante discesa e dopo un breve falsopiano ed un’ultima discesa si tocca l’incrocio con una mulattiera proveniente da destra presso le chiare ed esplicative tabelle indicative di Sella Dagn (864 m – 0.10’).
Ora ad ovest su segnavia 821a risalendo alcuni scalinamenti e guadagnando brevemente quota in un ambiente sempre più selvaggio. Si continua a salire più moderatamente assecondando i traversi a tratti anche scoscesi e giungere presto all’incrocio con il 820 che sale da La Fratta (possibile PP alternativo). Si prosegue in quota tra gli alberi su traccia facile e ben disegnata su lunghi tornanti sormontando un primo colle panoramico poco sotto le alture ormai vicine. Con una ulteriore deviazione a destra si approcciano le ultime diagonali sino ad una sella (1310 m – 1.20’). E’ questo un punto di incrocio tra il prosieguo del 820, che si tiene a nord del Monte Rossa ed in leggera discesa scende alle sottostanti malghe, ed il nostro tracciato della traversata che segue a destra la cresta. Il percorso è stato recentemente segnalato con segnavia bianco rosso su rocce ed alberi e sui diversi cippi che troviamo lungo tutto il filo in cresta.
Siamo così nel tratto più aereo, panoramico ed ancor più esaltante del giro integrale che stiamo percorrendo. Si segue a vista la linea sommitale tra il bosco dai modesti declivi a faggeta a sinistra ed i ripidi salti erbosi sulla destra. Qualche passo può ancora risultare più comodo appena sotto ad evitare rami e piante ancora da ripulire ma sostanzialmente sempre sul filo; difficoltà eccessive si evitano facilmente scendendo a sinistra nella faggeta. Si tocca subito un primo colle per scendere solo di qualche passo e salire la cima del monte Rossa (1369 m – 0.20’).
Ancora in discesa ad una sottostante e larga insellatura per risalire sul lato opposto e con facilità sormontare la cima successiva con la croce del monte Taieit (1369 m – 0.20’).

Dalla croce si prosegue ad est sulla cresta scendendo sensibilmente anche qualche metro dentro il bosco risalendo poco dopo un’altra altura intermedia. Si susseguono ora brevi e contenuti saliscendi poco più impegnativi allontanandosi dalla cima principale e perdendo quota tra i pulpiti rocciosi e la traccia tra le piante. Un punto più scabroso supera un ultimo
colle e si accosta alla piccola radura che poco sotto ospita malga Lovet. Si prosegue lungo il segnavia sino ad una staccionata con indicazioni e dove arriva il sentiero 820 dalla malga stessa (1250 m – 0.50’).
Si tralascia la breve risalita opposta e la si aggira a destra scendendo a mezza costa entrando successivamente tra la vegetazione dove, superato un ripido e stretto intaglio, si scende tra i tornanti nel bosco sino all’incrocio con il 821 proveniente da Forno (1052 m – 0.40’), possibile PP alternativo.
Si continua a destra in quota ad iniziare il lungo traverso sotto le pareti che ci riporterà a Sella Dagn. Senza particolari pendenze ma piuttosto su continui saliscendi il sentiero asseconda le numerose rientranze della morfologia del versante meridionale del Taieit correndo costantemente su diagonali spesso esigue e talvolta esposte anche se per brevi tratti. La traccia non lascia dubbi anche dove la stessa è appena accennata ma tutto questo tratto, tanto spettacolare quanto selvaggio, va percorso con attenzione per il fondo a tratti inerbito e sempre delicato. Lungo il sentiero si aprono le visioni sulla strana morfologia della parete sud del Taieit, tutta torri e guglie, ma anche lisce pareti ad alternare gli spazi del monte. Si passa un primo colle aperto sull’altopiano di Pradis e dopo l’ennesimo colatoio si monta su un promontorio roccioso. Ancora alcuni saliscendi poco impegnativi ed eccoci all'incrocio già toccato in salita a chiudere l'anello a Sella Dagn (864 m – 1.30’).
A sud in falsopiano per pochi passi e quindi a risalire l’ultima fatica riportandosi sul monte Dagn che si scollina ormai in vista della zona del parcheggio. In discesa dapprima sui ripidi scalinamenti nel bosco, seguiti dai già conosciuti brevi traversi e dalle ghiaie terminali oltre le quali pochi passi ci separano dal PP di Val da Ros (600 m – 0.40’)

La natura del terreno e l'isolamento del post, obbligano a ribadire la mai dimenticata regola che la prudenza non è mai troppa. Non si sottovaluti il percorso quand'anche dai ripidi verdi e non da rocce verticali nascano i pericoli. Sulla cresta sommitale recenti segnavia e nuove segnalazioni ne facilitano la percorrenza, che rimane tuttavia assolutamente riservata ad escursionisti dal passo fermo. Lunghezza del percorso 14 km.

Da sella Dagn: ad E su mulattiera per Fumatins
Da incrocio tra sella Dagn e monte Rossa: 820 a S per La Fratta
Dalla cresta del monte Rossa: 820 per malghe di Rossa e Lovet
Dall’incrocio dopo malga Lovet: 821 a S per Cuel di For / Forno / Sentiero Battaglia di Pradis

2013
Enrico, Gianni, Mauro, Stefano e Michele
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