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relazioni

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Prealpi - Friuli
Palcoda-Tamar
660 m
Tramonti di Sotto-Comesta 400 m
600 m
4 h
F
►►►
ric. Palcoda 630 m-biv. Varnerin 660 m

Facile ma gratificante escursione storica ai borghi abbandonati di Pàlcoda e Tàmar ora recuperati in alcune costruzioni: chiesa e campanile a Pàlcoda ed una costruzione centrale a Tàmar adibita a bivacco CAI. Le esaurienti segnalazioni lungo il tracciato illustrano la storia di questi piccoli insediamenti restituendoli alla odierna visitazione in un contesto isolato anche se popolato dalle zecche e per questo se ne consiglia la percorrenza invernale.

Da Meduno verso la Val Tramontina sino a Tramonti di Sotto, quindi a destra per Comesta dove si può lasciare l’auto oppure proseguire ancora per poco sino alla sbarra con divieto e parcheggiare nei pressi (400 m).

Si prosegue sul 831a attraversando subito il corso d’acqua dopo il quale confluisce a destra il sentiero di rientro da Tamar. Su ampie svolte in comoda salita nel bosco e ben presto attraversando zone interessanti dal punto di vista geologico. Si passano le indicazioni per Vuar e Crovat – altri isolati insediamenti eventualmente da visitare – e ci si avvicina alla forcella da valicare, la cui sagoma comincia ad intravvedersi. Sulla sinistra un singolare profilo leonino sulla roccia è segnalato con l’indicazione “Il leone di roccia” ed anticipa di poco la vicina forcella ed il bivio (663 m – 0.50’).
Da questa è visibile in lontananza il borgo di Palcoda e per raggiungerlo bisognerà scendere ed ancora risalire. Il sentiero in discesa è ora più chiuso dentro il bosco, a tratti appena smosso ma sempre discretamente agevole. Con le ultime serpentine si tocca il punto più basso incrociando un rio e dove le segnalazioni indicano un altro sentiero per Campone e le cascate del Pisulat; se le condizioni dell’attraversamento del Chiarzò lo consentono si tratta di una deviazione poco incidente. Il sentiero ora riprende moderatamente a salire passando accanto ad alcune rovine e lasciando intravvedere le chiare tracce degli scalinamenti artificiali. Si accosta un vecchio capitello e dopo altre svolte si guada il torrente con cautela per
risalire le ultime balze che guidano alla radura di Palcoda (628 m – 0.30’).
La prima costruzione che appare è la chiesetta ed il campanile ora ristrutturati. Dietro ed a fianco le rovine delle vecchie costruzioni a più piani a testimonianza di quanto letto lungo la via. Sotto la radura una capanna di legno adibita in parte a ricovero ma completa di tutto. Si ripercorre a ritroso il sentiero che prima in discesa e successivamente in salita riporta alla forcella (663 m – 0.40’).
Da quest’ultima si imbocca ora la segnalazione a sinistra per Tamar lungo un panoramico e stretto sentiero in quota ed a ridosso dello scosceso pendio sulla destra. In breve si arriva ad un incrocio con una forestale quindi a sinistra presso un’ampia zona aperta nel verde dove sorgono le rovine di Tamar (660 m – 0.15’).
Al centro del piccolo complesso alcuni edifici sono stati ristrutturati ed una parte è stata destinata al bivacco Varnerin, comodo ed ottimamente attrezzato. I dintorni valgono una veloce visitazione.

Sebbene sia possibile ritornare all’incrocio precedente poco sopra per seguire la stradina forestale, si consiglia – a nord dietro il borgo - di prendere un vecchio camminamento tra basse sponde di sassi non segnalato che accosta un’ultima rovina per poi calare nel bosco. Segue una più contenuta discesa lungo un attraversamento ed una successiva ma sempre agevole calata che velocemente riporta all’incrocio di partenza presso la sbarra (400 m – 0.30’).

Palcoda, abitato fino al 1923, ha raggiunto nel massimo del suo insediamento umano le 200 unità. Agricoltura, silvicoltura e pastorizia permettevano un regime di vita autoctono, comune a molti altri borghi abbandonati della Val Tramontina. Tamar invece vede il totale abbandono nel 1955 ca. ed oggi, entrambi, permettono un comodo appoggio per la visita a queste anguste valli e nello specifico a due torrenti della Val Tramontina: il Chiarsò (Palcoda) e il Tarcenò (Tamar). Lunghezza del percorso 9 km.

Da Palcoda: ad E per Forca de Agardaia e 831
Da Tamar: a S indicazioni per Campone

2014
Luca, Mauro, Mattia e Michele
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