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relazioni

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Prealpi - Friuli
Raut v.n.
2025 m
Andreis-Pala Barzana 840 m
1200 m
6 h
F+
►►►►
cas. Pala Barzana 1119 m

Percorso impegnativo fino a forcella Capra e lunga cresta più contenuta per la cima del monte Raut. Alcuni passaggi su roccia attrezzati da percorrere con attenzione. Il ripido dislivello impone un impegno costante ma la fatica viene ripagata dai panorami che si godono dalla cima e lungo la cresta terminale.

Da Maniago ci si dirige ad Andreis per proseguire ad est del paese verso il valico di Pala Barzana che si raggiunge dopo una serie di tornanti (840 m). Al comodo ed ampio parcheggio si può giungere anche dal versante opposto dal paesino di Poffabro con qualche chilometro e parecchi tornanti in più anche se la strada è più comoda.

Oltre la strada sotto un albero una tabella indica il 967 per forcella Capra e prende a salire il pendio verde per inoltrarsi nel bosco. Si inizia a salire sensibilmente per uscire dalla vegetazione poco sopra dove la veduta si apre e si compie un traverso verso destra a tagliare i fianchi dirupati e franosi di alcuni torrioni e dai colori chiari che rompono il verde paesaggio circostante. Si riprende il pendio salendo alcuni ripidi tornanti in vista ormai aperta del versante sud del monte Raut e intravvedendo chiaramente la linea di salita del canale che punta verso forcella Capra. Si continua in ascesa quasi diretta, tralasciando una deviazione con segnavia rosso che a destra porterebbe alla vicina casera di Pala Barzana (1020 m –
0.40').
Con una meno marcata ascesa si devia appena verso destra e ci si porta ai piedi dello stretto ma marcato canale di ghiaie e sassi che con linea diretta scende dalla congiunzione del Raut col Clap del Paredach. Si costeggia il canale ora a destra ora a sinistra seguendo le migliori e più solide tracce ed i camminamenti che in velocità lo risalgono fin sotto una alta parete dove un segnavia è posto presso un improvvisato rubinetto. Si taglia ora il canale verso destra salendo sul versante opposto per pochi metri il pendio che ora seguiamo assecondando alcuni passi più ripidi anche se ampiamente scalinati e dal fondo più solido del canale lasciato sotto. Sempre in vista dell'intaglio superiore, ma che non corrisponde esattamente al valico della forcella, ci si addentra nel canale roccioso e dove si restringe troviamo un salto roccioso da superare. I pochi metri sono attrezzati ma l'unico pensiero
è relativo all'eventuale roccia bagnata che superiamo comunque arrampicando facilmente sulla roccia. Sul terrazzino sopra lo stretto canale si spostiamo appena a destra su altro ripido pendio con stupenda vista sull'alta parete sud-ovest del Paredach e nei pressi di un bivio che scende a destra collegandosi su percorso a tratti piuttosto ripido al bordo di Pian delle
Merie poco prima di Poffabro (ca. 1700 m - 1.10').
Continuiamo a salire le balze ora in vista del vero intaglio della soprastante forcella superando una stretta svolta del sentiero con cautela in caso di neve (possibile l'aggiramento pochi metri sopra), quindi percorrendo gli ultimi metri dal carattere alpino sino allo stretto intaglio di forcella Capra (1824 m – 0.20').
Dalla forcella a sinistra la cresta finale al Raut è facilmente distinguibile e lungo la quale si sviluppano i restanti duecento metri, lunga ed attraente nel suo sviluppo. Si salgono alcuni passi a superare uno spigoletto roccioso e riprendere il camminamento che sulle prime balze porta sopra la prima altura. Ora sulla linea di cresta a seconda delle condizioni di un eventuale innevamento in direzione della cima principale, visibile ma ancora lontana. Il sentiero si discosta dalla cresta poco oltre per scendere brevemente ad aggirare un costone roccioso, quindi a risalire oltre verso il crinale che si riaccosta sotto una breve paretina rocciosa attrezzata. La si supera facilmente su buona roccia e dopo il superamento ripido di alcune balze si riprende la cresta o appena al di sotto verso la grande croce rossa che si raggiunge assecondando i brevi saliscendi che la cresta disegna fin sopra la cima principale del monte Raut (2024 m – 0.50').

Si ripercorre a ritroso esattamente lo stesso percorso, prima fino a forcella Capra (1824 m – 0.30'), quindi nel canale dove va prestata attenzione ai sassi che si possono smuovere. Attenzione soprattutto lungo il tratto attrezzato e fin sotto dove il canale si apre e permette pure qualche veloce digressione su ghiaie più comode. La discesa prosegue ripida ed anche
faticosa sino ai verdi oltre il canale che si seguono tranquillamente e piacevolmente nei tratti nel bosco sino a sbucare nella radura antistante il parcheggio di forcella Pala Barzana (840 m – 1.30’).

Monolitica montagna del gruppo Raut-Resettum facilmente distinguibile dalla piana, ad est del più conosciuto gruppo Cavallo/Cima Manera e dopo la fine dell'imponente bastionata di cime a questo collegate (Pala Fontana, Ciastelat, Monte di Mezzo, Pala d'Altei, quindi Resettum e Monte Raut).
La particolarità di questa zona del Friuli è la mancanza intermedia di colline tra la piana e i suoi paesi (intorno ai 200/300 m circa) e le vette che li sovrastano con altezze tra i 1500 ed i 2000 m., con tutte le conseguenze del caso in termini di panorami e percezione dell'ambiente.
Mancante di acqua lungo il percorso, il Raut è una delle salite più faticose della zona, considerato soprattutto che la salita si svolge a sud sempre su terreno aperto e per lunghi tratti disagevole ed inoltre con un dislivello importante affrontato per linee brevi.

Dal bivio sotto forc. Capra: discesa diretta per Pian delle Merie/Poffabro
Da forc. Capra: a N 967 per lago di Selva – ad E percorso alpinistico lungo la cresta del Clap del Paredach fino a forc. Racli/Rodolino

2014
Serena, Alessandro, Luca, Mauro e Michele
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