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relazioni

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Prealpi - Grappa
Palon
1305 m
Possagno 350 m
1150 m
5 h
F
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biv. al Palon 1305 m-malga Archeset 1450 m

Escursione raccomandata per il tratto da Castel Cesil al monte Palon dove le trincee, i camminamenti e le gallerie di guerra sono stati riattati a museo. La dorsale è ampiamente panoramica e la sua prosecuzione verso ovest si chiude presso la chiesetta in Cima della Mandria con panorama aperto verso Cima Grappa.

Arrivati a Possagno si seguono le indicazioni per il Tempio del Canova e si parcheggia nei pressi dell’ampia sede (350 m).

Si prosegue sul lato ovest del tempio e si sale lungo la stradina asfaltata che porta alla Casa del Sacro Cuore per pochi minuti sin dove, dopo qualche tornante, stacca a sinistra il segnavia 195 (430 m – 0.15’).
Il largo e comodo sentiero risale la Val della Chiesa senza strappi e in piacevole tranquillità. Incrocia una mulattiera più sopra per proseguire nella vegetazione alternando tratti continui e lineari a qualche comodo tornante. Uscendo dalla vegetazione si incrocia una stradina che si segue a destra per pochi metri sulla sede della più ampia Strada degli Alpini che, provienente dal monte Tomba, conduce ad ovest fino a malga Vedetta sotto Cima della Mandria (1070 m – 1.15’).
Si segue la strada a sinistra per un centinaio di metri sino ad una tabella che a destra rientra più ripida nel bosco ed in pochi minuti conduce ad una sella sulla dorsale poco prima di Castel Cesil (1110 m – 0.10’).
Ora sul segnavia 212 ad ovest lungo la dorsale dove il sentiero costeggia vecchie linee di trincee ed in qualche tratto diventano tutt’uno. Si sale con moderazione per uscire alla luce sotto un modesto pendio che porta ad una colle votivo con grande croce ed una campana, nei pressi di alcune costruzioni ed a ridosso di una svolta della Strada degli Alpini (1205 m – 0.15’).
Si prosegue sul lato nord della dorsale ora lungo le linee delle trincee e dei camminamenti magnificamente riattati. E’ possibile inoltre entrare nelle gallerie per visitare le postazioni di guerra come spostarsi qualche passo sulla linea della dorsale per osservare la linearità delle postazioni. In breve si arriva sulla calotta del monte Palon nei cui pressi sono state recuperate due baracche ora adibite a bivacchi (1305 m – 0.15’).
Il 212 prosegue ad ovest restando costantemente sul filo perdendo qualche metro in discesa per riprendere la salita verso il successivo colle oltre il quale con qualche passo in discesa tocca un incrocio di strade presso Bocca di Forca (1402 m – 0.20’).
Si sale sul pendio opposto superando in breve gli ultimi colli che guidano alla piccola chiesetta sulla Cima della Mandria punto panoramico sulla ormai vicina Cima Grappa oltre la sottostante valle di San Liberale (1482 m – 0.10’).

Si ripercorre il breve tratto sulla dorsale sino a Bocca di Forca oppure dalla chiesetta si prosegue per poco a nord sino alla vicina malga Archeset per una sosta e rientrare su mulattiera in breve a Bocca di Forca. 
Sul versante sud ora sulla Strada degli Alpini la si segue a sinistra per qualche minuto sino ad una tabella sul paracarro che indica la discesa sul 189 lungo un ripido ed aperto pendio. Si calano i tornanti inizialmente più ripidi ma senza difficoltà seguendo i numerosi segnavia. Più sotto si entra nel bosco assecondando gli ampi e comodi tornanti disegnati ora su pendenze più contenute. Si incrocia una stretta stradina e la si segue a destra per poco sino ad una tabella su albero che riporta dapprima nel verde e quindi a calare nel bosco ad incrociare un’altra mulattiera poco più sotto. Si segue a lungo la larga traccia ora parallela al sentiero seguito in salita oltre la scarpata alla nostra salita. Con costanza si scende di quota sino ad incrociare una stradina bianca ormai in vista del tempio e delle prime abitazioni, si segue un breve tratto di sede stradale e con gli ultimi metri verso il tempio si rientra al PP (350m – 1.40’).

La salita lungo il comodo sentiero è molto piacevole mentre molto interessante, oltreché istruttiva, la risalita sulla dorsale da Castel Cesil al monte Palon. Ricco di ricostruzioni storiche della grande guerra e di tabelle informative molto esaurienti, il percorso ben si presta ad una visita storica oltre che naturalistica.
La breve digressione alla vicina Cima della Mandria è oltre modo a completamento del giro offrendo scorci panoramici sulla opposta e ben disegnata Cima Grappa.

Dall’incrocio poco sopra la Strada degli Alpini: ad E 212 per Castel Cesil / Punta Brendai
Da Bocca di Forca: a N 840 per malga il Piz ed il monte Piz
Da Cima Mandria: a N 152 per malga Vedetta / malga Archeson / sentiero delle Meatte / Pian de la Bala

2014
Serena, Stefano e Michele
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