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relazioni

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Prealpi - Vicentine
Cengio
1354 m
Cogollo del Cengio 360 m/Casale 350 m
1100 m
7 h
F
►►►
nessuno

Facili percorsi lungo sentieri d’arroccamento della grande guerra dove le combinazioni fra i vari percorsi della zona consentono di programmare diverse soluzioni.

Imboccata la Val d’Astico si entra nel paese di Cogollo del Cengio e ci si porta verso la parte alta sin nei pressi del Santuario dove si parcheggia (360 m).
Alternativa di salita è la borgata di Casale che si raggiunge poco oltre il paese di Cogollo del Cengio parcheggiando sul lato sinistro della strada presso alcuni spiazzi verdi (350 m).

A - Le tabelle poco sotto il santuario indicano il segnavia 651 Sentiero della Sengela che entra subito nel bosco con una lunga serie di facili e comodi tornanti. Si risale il verde pendio sin sotto una zona rocciosa che si traversa sotto roccia sulla destra tagliando una valletta e risalendo il successivo pendio superando alcune brevi gallerie. La quinta viene evitata per
una deviazione che riporta successivamente sul sentiero principale e qualche altra galleria. Si continua in decisa salita ora più diretta e ci si raccorda al 648 Sentiero delle postazioni che sale da sinistra e dopo pochi minuti alla variante dello stesso parzialmente attrezzata (1025 m – 2.00’).
B – Poco sopra il parcheggio a Casale si imbocca una stretta rotabile a destra e ci si dirige a SE in falsopiano paralleli alla sottostante strada principale. Dopo qualche centinaio di metri si lascia la stradina per un sentiero inizialmente gradinato che si alza nel bosco – tabella Sentiero delle postazioni poco sopra. Si tralasciano due successivi bivi e si prosegue verso N sul 648 in progressiva uscita dalla vegetazione. Lungo il percorso, che si snoda lungo numerosi tornanti, si incontrano le tabelle delle varie postazioni facilmente visitabili. Si raggiunge un bivio: a destra la prosecuzione del sentiero ed a sinistra la variante s.a. Beniamino Zordan. Questo breve tratto, che si discosta di poco dal sentiero normale, comporta il superamento di uno scivoloso canalino con l’aiuto di un cavo che termina sopra una cengetta aerea. Si prosegue traversando una solida cengia esposta ed attrezzata per uscire definitivamente dalla variante presso un terrazzino panoramico. Poco oltre si perviene all’incrocio col precedente percorso del 651 presso il Corno Maradeto (1025 m – 2.10’).

Per il successivo breve tratto il percorso è ora comune per entrambe le salite e rimonta il pendio incrociando la mulattiera e si porta alle tabelle con locandina (1230 m – 0.20’) dove esistono due possibilità.
1 – Si prosegue sulla sterrata a destra che con un ampio traverso accosta alcune costruzioni ed in breve porta all’ampio Piazzale Principe di Piemonte dove arriva anche la rotabile da E (1286 m). Ora a sinistra ancora su 651 inizialmente su larga mulattiera e dopo le ultime case prosegue lungo il sentiero d’arroccamento su percorso in galleria ed alcune postazioni di guerra appena fuori tracciato. Si asseconda il tracciato per qualche metro in discesa correndo di poco sotto la fascia rocciosa lungo larghe cenge seppur esposte e traversando diverse altre gallerie. Alcuni punti più lunghi ed oscuri sono parzialmente illuminati da punti luce ma la pila risulta comunque utile per la percorrenza. In falsopiano o in leggera salita si continua ad ovest per arrivare comodamente al terrazzo del piazzale dei Granatieri dove confluiscono altre strade e sentieri (1258 m – 0.40’).
2 – Dalle tabelle si imbocca la traccia a sinistra che percorre una bella cengia erbosa sotto le pareti e senza particolare dislivello conduce all’incrocio sul terrazzo del piazzale dei Granatieri (1258 m – 0.30’).

Nuovamente in comune per entrambi i percorsi si prosegue ad O sull’ultimo tratto del sentiero tra postazioni, gallerie e esposizioni per sbucare, lungo una postazione di comando tagliata nella roccia, ad un pianoro con indicazioni per l’ormai vicina cima del Cengio. Pochi minuti in salita su larga traccia e si perviene alla calotta con croce e cippi votivi del monte
Cengio (1354 m – 0.20’).

A - Dalla cima si scendono gli ultimi metri percorsi per tornare al pianoro precedente, quindi a destra sulla larga stradina a scendere alla chiesetta sottostante ed al Piazzale dei Granatieri (1258 m) e pochi passi ancora sino al bivio presso la tabella che indica il segnavia 647 per Cogollo del Cengio (1275 m – 0.10’).
Inizialmente su larghe svolte scavate su cenge per lasciare la larga traccia a destra ed entrare nel bosco ora su traccia ben più ripida ed esigua. Si perde quota velocemente anche su tratti dove il terreno e la pendenza implicano attenzione. Ci si cala lungo il pendio tra gli alberi per deviare in più modesta pendenza a sinistra ed entrare in una valletta che si discende per poco e si perviene ad un bivio. A destra prosegue il 647 che scende la Val Cengiotta mentre continuando invece a sinistra sul 647a a tagliare la valle e risalire in traversata un tratto scosceso sino ad una forcella che si sormonta dopo un breve tratto attrezzato appena esposto. Si scende oltre il crinale riprendendo la ripidità e dopo aver accostato il Cason del Carolo la pendenza diviene meno marcata su terreno più agevole. Un ultimo tratto su selciato porta sopra il paese e lungo un largo sentiero costeggiato da alti muretti a secco si sbuca a fianco del santuario ed in breve alle prime case del PP di Cogollo del Cengio (360 m – 1.40’).
B - Dalla cima si scendono gli ultimi metri percorsi per tornare al pianoro precedente, quindi a sinistra sul 643 che in falsopiano traversa per buon tratto verso NO – pulpito panoramico dopo pochi minuti a sinistra che merita una sosta. Si prosegue in leggera discesa sino alle tabelle del successivo incrocio sulla dorsale e si prosegue a sinistra sul 643. La discesa si accentua e con ripide svolte scende verso i ruderi di Ronchi Alti sino al bivio de La Forcella (810 m). Dopo numerose svolte nel bosco si raggiunge un bivio – indicazioni per Casale – e dopo un traverso si perviene alla chiesetta di S.Zeno (524 m) da cui un lungo tratto in costante ma contenuta discesa sino al parcheggio a Casale (350 m – 1.30’).

Entrambe le opzioni di salita risultano interessanti per la visitazione delle postazioni di guerra come entrambi lo sono i tratti che traversano verso l’incrocio del Piazzale dei Granatieri.
In alcuni tratti i due traversi sommitali presentano alcune esposizioni marcate pur sempre in sicurezza, ma vanno peraltro considerate le condizioni ambientali del momento e l’eventuale presenza di ghiaccio in stagione invernale.
Il primo sentiero di discesa proposto risulta ripido e faticoso ed in caso di bagnato va prestata attenzione per le roccette e le radici affioranti mentre la seconda opzione risulta più godibile seppure proponga qualche breve tratto ripido ed una lunghezza maggiore.

Dai piazzali Principe e Granatieri: collegamento con la rotabile da Fondi
Dal piazzale dei Granatieri: ad O 643 per Ronchi Alti-Casale / a N 639 o mulattiera per Costo

2020
Bruno, Dario, Enrico, Filippo, Luca, Sergio e Michele
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