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relazioni

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Prealpi - Piccole Dolomiti
Baglioni s.a. - sentiero delle Creste
2114 m
Passo Pian delle Fugazze 1162 m
1100 m
6 h
facile
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rif. Papa 1928 m

Il bellissimo sentiero si snoda lungo un vecchio sentiero d’arroccamento sotto il versante O del Soglio dell’Incudine e sopra la Val Prigioni. Si sviluppa su modesti saliscendi e qualche breve tratto attrezzato di cui l’ultimo solo più impegnativo. Numerose le combinazioni una volta giunti presso Cima Palon mentre la discesa lungo il sentiero delle Creste consente di evitare la trafficata Strada degli Eroi e rende più interessante il piacevole rientro al Pian delle Fugazze.

Si percorre la SS 46 del Pasubio che collega Schio con Rovereto fino al passo Pian delle Fugazze dove si parcheggia in uno degli appositi spiazzi (1162 m).

Dal passo, in prossimità delle tabelle con indicazioni, si imbocca il segnavia 179 E5 che risale il pendio prospicente il valico ed incrocia da subito un tornante della parallela Strada degli Eroi. Si prosegue lungo le scorciatoie nel bosco affiancando la rotabile poco sopra per un tratto e successivamente lasciarla al tornante successivo su altra ripida scorciatoia che consente di evitare una serie prolungata di lunghe svolte. Presso un’ampia zona aperta si accosta una malga ristrutturata e dopo l’ultimo incrocio con la strada si perviene al Colletto basso di Fieno. Si continua nel bosco su ampia traccia più ripida e si perviene al bivio con il sentiero Baglioni presso la targa e le tabelle (1620 m – 1.00’).
Dal bivio a sinistra con la visuale aperta sulla prima parte dello sviluppo del sentiero Baglioni e sullo sfondo l’insellatura della Sella del Cosmagnon dove lo stesso termina. Si inizia in falsopiano su comodi tratti di cengia traversando facilmente verso la base del Soglio dell’Incudine e sopra la parte terminale della Val Prigioni. Qualche passo tra la vegetazione ed i
mughi ma sostanzialmente in campo aperto si alternano passaggi erbosi a passi si cenge rocciose pur sempre su facile percorrenza assecondando le pieghe lungo la testata della valle. Un temporaneo tratto di ripida salita anticipa qualche metro di fune non essenziale ed il traverso di alcuni canali che scendono ripidi e scoscesi dalle pareti a destra.
Ancora un più largo traverso su canale, qualche metro attrezzato ed una sensibile discesa su ripide svolte a perdere almeno un centinaio di metri. Dove la cengia riprende quota si aggira comodamente uno spigolo roccioso affacciandosi alla seconda parte del sentiero ed il largo invaso franoso che si andrà a traversare. Si seguono ancora diverse rientranze, qualche passo appena esposto ed un marcato scolo di sassi quindi in apertura sul lungo pendio solo abbozzato di verdi mughi che con un semicerchio conduce fin sotto una placca rocciosa dove inizia il terminale tratto attrezzato, più lungo ed appena impegnativo (ca. 1800 m – 1.20’).
Questo recente tratto attrezzato con funi e molte staffe consente di superare lungo le pareti il conoide franoso ed instabile che si origina tra due fronti rocciosi. Una prima serie di staffe risale la parete di destra alzandosi sino al terminale del pendio, lo traversa alla sommità e ridiscende sulla parete opposta da cui in parziale e momentanea discesa fuori dal fronte franoso. Si risale il pendio opposto su ripide e strette svolte e due brevi gallerie di guerra sino all’ultimo traverso che poco sopra conduce al bivio con tabelle che di poco anticipa la Sella del Cosmagnon (1930 m – 0.30’).
Si segue a N la chiara 135 traccia sino alla prima vicina svolta a destra e seguendone le ampie svolte su costante pendenza si risale il versante di Cima Palon. Al successivo bivio ancora a destra sul 135 ora piegando a S sino al cippo ed alle tabelle presso Cogolo Alto (2150 m – 0.50’).
A proseguire lasciando poco sopra a sinistra i gli evidenti ruderi del rifugio militare si punta, in leggera discesa verso la croce del vicino balcone panoramico del Soglio dell’Incudine (2114 m – 0.15’). Panorama ampio con dettagli particolari verso le Porte del Pasubio e le alture retrostanti con i primi tratti della Strada delle 52 Gallerie.

Dalla croce si scendono i pochi metri al sentiero sottostante ora segnavia 398 Sentiero delle Creste, si imbocca una larga e corta galleria e con linee dirette e qualche stretta svolta si segue il crinale sul lato sinistro verso S in direzione di un ben visibile colle boscoso più sotto. Si prosegue su piacevole camminamento paralleli alla sottostante e ben più frequentata Strada degli Eroi. Si perviene ad una selletta e ci si sposta sul versante opposto su comoda cengia riprendendo subito a scendere marcatamente sino all’incrocio poco distante con esaurienti tabelle presso l’imbocco della larga galleria D’Havet (1781 m – 0.40’).
Si tralascia la galleria e si segue per qualche minuto la rotabile per lasciarla alla tabella a destra su segnavia 179 per il passo Pian delle Fugazze. Si scende nel bosco per poco sino all’incrocio già toccato da cui parte il sentiero Baglioni, quindi a ritroso sul medesimo percorso di salita incrociando ripetutamente la rotabile ed accostandola per breve tratto più sotto,
sino al PP al passo Pian delle Fugazze (1162 m – 1.00’).

Percorso storico ma dal carattere isolato, panoramico seppur su tratti non turistici. A parte qualche breve passaggio attrezzato con fune su passi appena scoscesi, il recente e poco più impegnativo ultimo tratto consente di evitare una precaria e malsicura traversata; anche se con tempi maggiori il passaggio si rivela essenziale per la sicurezza ed seppur minimamente esposto va affrontato con idonea attrezzatura. L’accesso verso Cima Palon è piacevole ed aperto mentre spettacolari sono le vedute dal Soglio dell’Incudine.
Il sentiero delle Creste non presenta difficoltà degne di nota; cautela e confidenza ma senza particolarità sino all’ampio spiazzo presso la galleria D’Havet.
Parte della salita e della discesa possono essere percorse lungo la rotabile della Strada degli Eroi ma con tempi di gran lunga superiori.

Da Sella del Cosmagnon: 135 ad O per Val di Piazza
Dal bivio sotto Cima Palon: 134 a N per Bocchetta delle Corde
Dal Cogolo Alto: 105 a N per Cima Palon / ad E per rif. Papa e Strada delle 52 Gallerie
Dal sent. delle Creste: ad E per Strada degli Eroi

2015
Dario, Stefano e Michele
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