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relazioni

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Prealpi - Vicentine
Castelloni di San Marco
1691 m
Altopiano di Marcesina 1351 m
600 m
3/4 h
F / p. I+
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rif. Barricata 1351 m-malga Fossetta 1666 m

Facile escursione al margine NE dell’Altopiano di Asiago, molto interessante per la peculiarità della cima. Un insieme di roccioni calcarei lavorati in migliaia di anni dall’acqua, spesso ricoperti da pini mughi, attorno ai quali è stato predisposto un labirintico percorso ad anello tra spaccature, gole, rocce e anche gallerie e trincee della Grande Guerra. Su alcuni di questi roccioni è possibile salire con qualche passo alpinistico che impone cautela.

Da Valstagna in Valsugana si sale verso Foza, quindi per Lazzaretti, Marcesina, rif. Barricata. In alternativa sempre dalla Valsugana, si sale da Primolano, quindi Enego, bivio Dori, Malga Lisser, Marcesina, Barricata (1351 m).

Dal rif. Barricata si segue la forestale senza segnavia in direzione NE. Al primo bivio a sinistra sempre su strada sterrata che si lascia quando sulla destra si stacca il segnavia 869. Il sentiero si ricollega più avanti nella forestale che aggira il Colle Lagosin e continua per circa 1,5 km. Quando si esaurisce la traccia stacca sulla sinistra salendo con pendenza più accentuata, finchè in breve si raggiunge una forcella. Da qui a sinistra sul 842 AV11 in pochi minuti si raggiunge la sommità dei Castelloni contrassegnata da una targa che segna l’inizio del labirinto (1830 m – 1.00’)
Il percorso ora è indicato da tabelle con numeri progressivi che conviene seguire sia per visitare ogni anfratto della intricata cima che per evitare di entrare in cunicoli senza uscita. Sembra di essere su un grande parco giochi, su e giù attraverso gallerie, feritoie, strettoie e numerosi passaggi spettacolari in mezzo ad enormi torrioni di altezza tra i cinque ed i quindici metri. Ogni tanto si hanno dei bellissimi scorci sui Lagorai e sulla Valsuganrif. a che si sviluppa 1500 metri più sotto. E’ possibile anche salire su alcuni torrioni, con facili passi di arrampicata, sulle cui sommità sono più evidenti le spirali che l’acqua ha disegnato e lavorato sul calcare.

Terminata la visita della cima, all’indicazione labirinto 48 (0.45’/1.00’), il segnavia prosegue verso la Selletta dei Castelloni (1818 m). Da qui in breve si giunge al un primo bivio: si tralascia la traccia 842 che continua verso O e ci si dirige verso S su segnavia 845. In pochi minuti si arriva ad un nuovo bivio dove una traccia riporterebbe all’inizio del labirinto. Si prosegue invece verso malga Fossetta che si raggiunge con qualche saliscendi (1666 m – 0.30’).
Si prosegue ancora verso S con il sentiero che taglia un paio di tornanti della forestale. Ad un nuovo bivio si imbocca la strada a sinistra che attraversa in piano sotto gli scogli dell’Alpofin e poi scende con numerosi tornanti verso la Busa Scura. Alla fine della discesa, al bivio si tiene la destra e dopo qualche centinaio di metri si incrocia il segnavia 869 seguito all’andata e da cui in breve al PP (1.00’).

Escursione molto bella da effettuare ad inizio o fine stagione ma comunque da evitare con neve o ghiaccio perché il labirinto roccioso sarebbe pericoloso. Nella stagione estiva fare invece attenzione ai frequenti e forti temporali visto che la cima è a picco sulla Valsugana.
L’anello è accorciabile (partendo da malga Fossetta che si raggiunge arrivando da Gallio – Campomulo su strada carrozzabile anche se sterrata per diversi chilometri) oppure allungabile a piacimento, visto che la zona è solcata da numerosissime carrarecce, mulattiere e tracce, anche non segnate CAI.

Dai Castelloni: ad O 842 per Porta Incudine/Cima Caldiera – ad E 242 per Col del Vento/Valsugana

2015
Serena e Dario
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