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relazioni

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Prealpi - Grappa
Punta Zoc - Porte di Salton
1277 m
Alano di Piave 330 m
1000 m
5 h
F
►►►
nessuno

Facile percorso che consente di salire sull’altura sopra il paese, passare per alcune casere e con piacevole traverso portarsi a malga Camparona. La salita iniziale solo poco disagevole e ripida mentre la discesa dalle Porte di Salton al fondo valle risulta un po’ impegnativa per la ripidità ed il fondo ma senza particolari problemi. Interessanti le formazioni rocciose a scaglie nella zona del Salton.

Dal centro di Alano di Piave si passa il campanile e si devia a destra per il cimitero dove si parcheggia (330 m).

Sulla stradina che continua a N il cartello con segnavia 849 indica malga Camparona. Dopo qualche centinaio di metri si lascia la stretta rotabile e si segue il sentiero a sinistra che lungo un vecchio tratturo si alza decisamente nel bosco. Il largo, sassoso e ripido sentiero sembra trascurato nella pulizia di rami e piante che a volte tendono a ricoprirlo. Ad un bivio a destra con indicazione Madal si può seguirlo passando poco più sopra a fianco di una casera oppure continuare lunga la vecchia ed ampia traccia e riprendere il 849 poco sopra la stessa casera. Si continua ancora con qualche svolta ma senza pause sino all’incrocio con la mulattiera presso una radura ai margini del bosco (768 m – 0.50’).
Il sentiero, ben segnalato sugli alberi, rientra nella vegetazione per poco per uscirne poco sopra dove spiana nei pressi di una postazione forestale. Ancora ad O in falsopiano puntando verso l’altura del Zoc e la sua visibile croce. Il tracciato, ora più ridotto, si inerpica sul versante del rilievo, contornandone la cresta e traversando sotto una placca rocciosa. Con salita
lungo una larga cengia conduce sul versante S poco distante dalla sommità. Dove il pendio è più libero dalle piante e più scalinato si lascia il segnavia e ci si inerpica verso la cima che, ormai vicina, è ben individuabile col riferimento della croce. Con qualche passo più faticoso si vincono gli ultimi metri e si monta sulla modesta altura contrassegnata dalla eccessiva grande croce di Punta Zoc (1034 m – 0.40’).
Si prosegue lungo la spianata di vetta verso O per pochi metri oltre le piante sommitali. Sebbene sia possibile seguire la non difficile ma contorta cresta O e raccordarsi al sottostante sentiero è consigliabile calare ora sulla breve discesa e riprendere il segnavia 849 una settantina di metri poco più sotto. Lo si segue per un buon tratto in direzione dell’altura del monte Spinoncia. Dopo un buon traverso si assecondano le svolte più accentuate in salita che conducono oltre la linea di cresta sul versante N. Ancora un facile traverso ed una serie di svolte a risalire il pendio passando accanto numerosi antri nella roccia, probabili ripari militari. In breve si risale verso la dorsale e ci si porta presso la radura di casera Spinoncia (1152 – 0.40’).
Dalla casera è possibile, con buone condizioni, salire da subito il pendio che con poco più di un centinaio di metri porta alla cima del vicino monte Spinoncia e le sue tre alture (1296-1293-1297). Dalla sommità quindi a scendere a vista nel bosco a riprendere il 849 sul versante N. 
Appena sotto la casera si riprende il segnavia 849 che su lungo falsopiano accosta l’altura e su larga e comoda traccia procede costantemente verso O. Accosta poco sopra malga Camol (1130 m) e seguendo la linea delle alture ne aggira l’ultima portandosi in campo aperto poco sotto il valico che si raggiunge con ampie e comode svolte sino alla radura di malga Camparona (1204 m – 0.50’).
Dalla malga a ritroso per pochi metri dove a destra stacca il segnavia 846 che si alza inizialmente senza strappi ancora sul versante settentrionale. Si traversa facilmente e lungamente nel bosco sino a raggiungere la dorsale quindi con un breve traverso sino all’intaglio che comunica col versante S e segnalato come Porte di Salton (1277 m – 0.20’)

Qualche metro oltre l’intaglio da notare sulla destra la singolare spaccatura nella roccia a scaglie. Inizia ora la lunga discesa, inizialmente ripida, che con numerose svolte spiana solo nei pressi di un vecchio riparo sotto una parete. Si riprende ascendere subito oltre e badando, ad un bivio poco sotto, ad ignorane le tracce a sinistra e scendere invece decisamente a destra lungo un canalino erboso guidati da un vicino segnavia su un albero. Si continua lungamente tra i sassi alternando tratti più facili ad altri più ripidi e meno stabili. Dopo un bel tratto nel bosco si entra in un largo canale di sfasciumi che si discende con cautela su ampie svolte e lo si lascia a sinistra prima del suo termine. Ci si avvicina al torrente di fondo valle che si accosta nei pressi di una piccola sorgente dove termina la mulattiera che arriva dal paese (ca. 600 m – 1.00’).
La si segue lungamente in piacevole ed isolato ambiente passando accanto alcune costruzioni dirigendosi in moderata pendenza verso la parte alta di Alano di Piave. Appena entrati in paese, al bivio a sinistra per il cimitero e ci si riporta al PP (330 m – 0.50’).

Tutto il percorso risulta ben segnalato. Il primo tratto lungo il vecchio tratturo può risultare a tratti un pò ostico per la ripidità e la scarsa manutenzione ma è sempre largo ed evidente. La digressione per la Punta Zoc non è segnalata ma è facilmente intuibile salendo sui pendii scalinati dal segnavia che la accosta poco sotto.
In discesa da Porte di Salton, poco sotto i ruderi di un vecchio riparo, fare attenzione alla tracce che traversano a sinistra ed imboccare invece subito un canalino erboso a destra. A tratti la lunga discesa a valle può risultare faticosa per il fondo sassoso ed alcuni tratti meno agevoli ma non presenta particolari problemi.

Da malga Camparona: 849 ad O per Palon e Cima Mandria / a N per Val Cinespa e 845 Alta Via degli Eroi

2016
Stefano e Michele
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