SomariTeam

relazioni

/Gamonda00.jpg
Prealpi - Vicentine
Gamonda
1006 m
Arsiero-Fusine 456 m
660 m
4 h
F
►►►
nessuno

Facile escursione ad anello sul monte Gamonda, altura sopra Fusine percorsa da una rete di vecchie tracce militari solo in parte riattate e percorribili. Lungo il percorso numerose le postazioni di guerra, in particolare sul terminale colle del monte Pelle, a testimonianza di una significativa attività bellica come si evince dalle locandine informative che si incontrano
lungo il tracciato.

Da Piovene Rocchette sulla SP350 per Arsiero quindi si devia per Posina, Castana sino a Fusine dove si parcheggia in centro paese (456 m).

Si prosegue per qualche centinaio di metri sulla strada sino alla prima deviazione a destra verso le contrade soprastanti ed un segnavia 528B. Giunti a Contrà Costa Veronese un segnavia biancorosso su muretto devia dalla stradina che termina poco dopo accostando una casa ed imboccando un comodo sentiero che risale verso le pareti soprastanti. 
Si segue il comodo tratto sino ad un bivio dove si lascia il segnavia CAI per svoltare a sinistra - indicazione Pope de Penta. Il percorso diventa ora più scosceso mantenendo comunque una larga traccia con panoramiche aperture e si porta presto a ridosso delle pareti SE del Gamonda, dove sono evidenti le scavazioni effettuate lungo la mulattiera di guerra. Ci si porta sotto un’alta e strapiombante parete (loc. Pope de Penta) dove corre una singolare e larga cengia, inizialmente rocciosa, che si sviluppa verso O tra la vegetazione e traversando alcune anse detritiche dove si rinvengono le rovine di vecchi insediamenti militari. Si prosegue lungamente aggirando un’ulteriore propaggine finché si lascia il sentiero a piede parete poco marcato (660 m) per risalire decisamente sulla destra il Vallon del Ponte, un erboso e ripido canalone. Con una lunga serie di tornanti di stampo militare dalla costante e comoda pendenza si risale il canalone che si restringe tra le pareti terminando presso una forcella (810 m). Poco oltre si scende per qualche metro con l’ausilio di una breve fune e si supera un salto. Si continua a salire costeggiando il largo vallone del Lusengarte con le vedute che si aprono sulle vicine alture. Più sopra si supera un comodo intaglio e si continua in agevole salita incontrando spesso caverne e ripari artificiali. Ad un evidente bivio la traccia di sinistra permette un rapido raccordo con il crinale soprastante. Seguendo invece a destra in pochi minuti si incrocia il segnavia 528 presso una marcata depressione della dorsale stessa (960 m – 1.30’). Numerose e significative le testimonianze militari presenti nei dintorni.
Seguendo i bolli per poco sul versante N stacca a sinistra una traccia che sale sul crinale, un sentiero d’arroccamento che, passando per numerose postazioni con feritoie verso il monte Maio e rimanendo sempre qualche metro sotto la cresta, supera una prima altura e poi raggiunge quota 975 m sul versante SO del Gamonda (0.30’ a/r).
Rientrati alla depressione lasciata poco prima si prosegue ad E su larga mulattiera con qualche ampio tornante, passando altre caverne e postazioni di guerra, si aggira e si monta sulla vicina cima del Monte Gamonda (1006 m – 0.10’).
Si prosegue sul versante NE perdendo quota seguendo numerosi tornanti alternati a qualche sensibile traverso in quota. Si sfiora Sella di Val Larga (903 m) ed aggirando le torri ed i picchi dell’Ara si prosegue nella costante discesa che, dopo aver superato un’ampia sella (Sella dell’Ara – 800 m), riprende a traversare sotto costa. Si tralscia a ca. 750 m la deviazione 528B per il rientro diretto a Pui e Fusine e con un’ultima serie di svolte, superando due solidi ponticelli, si perviene al passo di Val Massara (632 m – 0.30’).
Si tralascia momentaneamente la discesa a valle e si prosegue in moderata salita – bollo giallo su tronco. In pochi minuti si perviene sulla zona del monte Pelle dove, con breve giro ad anello, si possono visitare le postazioni del comando di guerra a suo tempo insediato nel sito (624 m – 0.15’).

Dal monte Pelle si rientra in breve al bivio vicino quindi a sinistra in costante e facile discesa si passano le sottostanti contrade di Zanchi e Monte e raggiungendo la sottostante strada. Da qui lungo la rotabile in un chilometro si raggiunge il parcheggio a Fusine (456 m – 0.40’).

Percorso senza difficoltà e dal chiaro sviluppo lungo la mulattiera sino alla dorsale. La digressione verso le ultime alture ad O, semplice e su segnavia inizialmente, comporta nella seconda parte qualche passo accorto e qualche scosceso traverso. Il prosieguo verso il Gamonda ed il Pelle riprende facilità e comodità. Il contenuto dislivello come la brevità del tracciato invogliano alla frequentazione dei siti militari ovunque presenti. Solo in qualche caso sul monte Pelle si raccomanda di osservare il divieto di passaggio ben segnalato causa pericolo di crolli in qualche caverna.
Numerose le tracce che si incrociano sia lungo la salita che la discesa, quasi tutte create durante la grande guerra. Alcune portano a postazioni, altre spesso si perdono, parzialmente cancellate dalle alluvioni.

Dalla dorsale sotto il Gamonda: 528A ad O per la contrada di Sella
Da quota 975: labili tracce sul crinale per discesa a valle per il Boale del Fagaron

2017
Dario, Luca, Paolo, Stefano e Michele
static map
0

PrivacyMenu

Copyright

Copyright © 2021 somariteam.it. Tutti i diritti riservati.