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relazioni

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Prealpi - Vicentine
Croce - Paù - Favaro
1254 m - 1417 m - 1433 m
Caltrano-SP349 800 m
900 m
5 h
F
►►►
nessuno

Percorso facile e panoramico che tocca le due modeste cime del Croce e del Paù. La prosecuzione consente di collegare le tre cime del monte Favaro su tracce facili e logiche. Molto piacevoli i traversi sul versante meridionale che offrono panorami e scorci sulle alture e sui gruppi delle zone circostanti.

Da Piovene Rocchette sulla SP350 per Caltrano da cui sulla SP349 sino al 10° tornante, oltre il quale si trovano due successive piazzole sulla sinistra dove parcheggiare (800 m).

Ci si riporta al tornante e si imbocca la larga forestale sino alla vicina radura da cui a sinistra ci si alza su evidente traccia tra la vegetazione – indicazione segnavia 661 su masso. L’ambiente si apre e si asseconda una lunga serie di svolte che con andatura costante e comoda risale il pendio del Costo. Ad un bivio con tabella (1100 m) si lascia il segnavia CAI e si
segue a sinistra la bollatura giallo-rossa per il monte Croce. Con un’altra successione di svolte ci si porta a ridosso della dorsale soprastante contrassegnata da muretti a secco e postazioni militari e con un breve ultimo traverso si sale sul monte Croce e la sua esagerata croce di cemento (1254 m – 1.10’).
Si prosegue ora a destra in modesta ascesa a lambire un tornante della rotabile che sale dalle malghe Cerasana e proseguire su traccia in falsopiano sul versante S. Nello sviluppo il sentiero segue una comoda e facile cengia erbosa per aumentare la pendenza ad aggirare una dorsale ed accostare alcune fasce rocciose dove tra grossi massi franati è stato ricavato un passaggio scalinato ed accompagnato da fune a superare l’ostruzione. Si accosta poco sopra una caverna presso la Panchina del Don in posizione panoramica. Si traversa ora sul versante N nel bosco ed in breve si raggiunge la vicina altura del monte Paù/Cima del Gallo (1417 m – 0.30’).
Dalla cima si segue il segnavia 661 che incrocia una forestale con alcune ampie svolte in discesa oppure se ne tagliano direttamente i tornanti nel bosco a riprendere la stessa nell’ultimo tratto che traversa alla sottostante ampia ed aperta depressione alla Bocchetta Paù – cartelli ed indicazioni (1286 m – 0.20’).
Dal crocevia ci si porta nuovamente sul versante S sul Sentiero dei Forestali verso Sunio mantenendosi in quota per un buon tratto in falsopiano a ridosso delle bastionate basali delle cime del monte Favaro. Si accosta l’altura rocciosa del Sojo Vasaro e si doppia un costone e scendere per qualche metro nel largo vallone da cui si risale il pendio su facili tornanti al cospetto di formazioni rocciose stratificate che affiorano su ripidi crinali erbosi. Ci si alza decisamente verso i muretti a secco sino alla cappelletta lignea soprastante. Oltre un cancelletto si lascia il sentiero con bolli rossi e si traversa a sinistra affiancando il reticolato dirigendosi alla vicina altura e con gli ultimi metri tra gli alberi si sormonta la prima cima orientale del monte Favaro (1409 m – 0.45’).
Sui propri passi per pochi metri si accosta il bordo superiore di un ripidissimo e sinistro canale a rimontare il perdio opposto sul bordo sino alla seconda cima del Favaro (1418 m – 0.10’).
Si rientra tra la vegetazione scendendo i pochi metri alla sottostante depressione e si seguono i muretti a ridosso della dorsale, ritrovando i bolli rossi lasciati poco prima ed in pochi passi si raggiunge la cima principale del monte Favaro (1433 m – 0.10’).

Dal Favaro, seguendo ancora i bolli, si supera una spaccatura intermedia e si risale una larga fessura tra le rocce sino alla successiva anticima. Si scende quindi nel bosco e mantenendosi a ridosso del bordo meridionale ci si abbassa decisamente sui pendii più ripidi rientrando in breve alla larga sella di Bocchetta Paù (1286 m – 0.15’).
Ora si ritorna sul versante S col segnavia 661 che traversa piacevolmente sotto il monte Paù inizialmente con alcuni tornanti seguiti da un lungo panoramico traverso a riprendere il bivio con tabella lasciato in salita (0.20’).
Lungo il medesimo percorso iniziale seguendo le numerose svolte si scende comodamente al tornante sulla rotabile ed al vicino parcheggio (800 m – 0.35’).

Facile percorso senza difficoltà o particolare impegno. Il giro proposto disegna un otto toccando le cime descritte e non comporta alcun problema di orientamento. Le tre alture del monte Favaro si succedono facilmente a vista. Lungo il percorso, soprattutto sul versante meridionale e dalle varie alture, è ampiamente godibile il panorama.
Le testimonianze degli insediamenti militari della prima guerra sono tangibili seppure in maniera minore rispetto ad altre cime della zona prealpina circostante.

Dal monte Croce: traccia a NO per la rotabile alla malghe Cerasana
Dal tornante sotto monte Croce: a NO su rotabile al Roccolo/malghe Cerasana – ad E 661 per monte Paù/Bocchetta Paù
Da Bocchetta Paù: a SE 665/673 per malga Sunio - a N per rotabile al rif. Bar Alpino
Dal capitello: ad E su forestale per Vasche Sunio/malga Sunio/rotabile al rif. Bar Alpino

2017
Dario, Enrico, Luca e Michele
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