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relazioni

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Prealpi - Vicentine
Sentiero dei Castei - Castellone
1293 m
Laghi-Contrà Collegio 750 m
850 m
4 h
F+ / I
►►►►
nessuno

Percorso in parte da ricercare su una vecchia traccia di guerra austriaca con ripresa del sentiero CAI che volge sul versante nord del Castellone da cui alla cima principale. Interessante lo sviluppo della traccia che sormonta ed aggira le varie formazioni rocciose dei Castei dove alcuni passi rivestono un accorto impegno e richiede una certa confidenza.

Da Piovene Rocchette verso Arsiero e quindi sulla SP81 sino al paese di Laghi. Oltre il centro a destra ed al primo tornante ancora a destra sino a Contrà Collegio da cui oltre le abitazioni si parcheggia al vicino tornante presso le indicazioni del segnavia 525 (750 m).
Sin qui è possibile arrivare anche da Contrà Zanini (500 m) parcheggiando poco prima di Lagni e seguendo il segnavia 525 sino a Contrà Collegio (750 m - 0.30’).

Si continua sulla rotabile ad E per qualche minuto sino alla deviazione per Castellan – tabelle. Giunti alla costruzione la si anticipa salendo sul pendio erboso a destra a prendere una evidente e larga traccia rinforzata dai muretti di contenimento. Ad una svolta a sinistra la pendenza si accentua e la traccia, seppur sbiadita, si inerpica a risalire il pendio confortati da alcuni sparuti ometti lungo il percorso. Ci si avvicina verso la prima altura rocciosa e dove i passaggi si perdono si accosta la base della parete riprendendo un’evidente camminamento che si segue in salita. Rasentando la breve fascia rocciosa verso N ci si porta alla base di un canale ombroso tra due spiccate conformazioni e lo si risale faticosamente cercando i migliori passi sino a rimontarlo sin sopra una marcata forcella nei pressi di alcune postazioni di guerra. Ora a destra sul pendio che sembra sbarrato sotto un risalto vegeto-minerale dove mancano riferimenti di passaggio. Si arrampica con cautela sfruttando roccette e piante montando su un terrazzino erboso poco sopra (5 m – I).
Ora a sinistra su parvenza di traccia ad aggirare un costone roccioso dove appare più evidente la prosecuzione lungo una breve cengia scoscesa che si discende per qualche metro. La traccia riprende più marcata e facile e risale con alcuni tornanti verso le successive alture in un paesaggio di torrioni e risalti erbosi ed aprendosi al panorama verso N con viste
sui successivi pinnacoli ed il marcato profilo del Castellone. Dopo il passaggio su una delle cime intermedie se ne aggira a destra una successiva inizialmente su comoda traccia seguita da una breve discesa parzialmente esposta su esiguo camminamento a traversare un esposto e scosceso pendio erboso. La traccia prosegue in parziale discesa su passi più
solidi, supera un forcellino e si porta a sinistra sotto una fascia rocciosa accompagnati da una recente catena che aiuta la percorrenza di una stretta cengia in falsopiano. Si valica un intaglio e si risale il pendio successivo con ripide svolte sino ad una marcata forcella tra due significative alture (1120 m – 1.20’). Dalla comoda sosta è possibile salire sulla cima a
destra in pochi minuti su buona traccia e solo qualche passo delicato nel suo intermezzo (5 m – I).
Si prosegue oltre la forcella scendendo per qualche metro e traversando a vista verso sinistra a riprendere il camminamento sopra una ennesima depressione. Si risalgono alcuni metri in pendenza più marcata ormai al cospetto visivo del versante S del Castellone. Raggiunta l’ennesima forcella ci si cala con decisione oltre su traccia evidente ma parzialmente instabile – postazione con iscrizione austriaca sulla destra – e perdendo quota sensibilmente ci si porta sul catino sottostante che anticipa una vicina forcella con vista sul versante O (1170 m – 0.20’).
E’ possibile arrivare alla forcella pure seguendo una marcata ed esposta cengia sulla sinistra a mezza costa ma su passi parzialmente delicati ed inizialmente sotto parete a rischio caduta sassi. Dalla forcella alcune tracce risalgono il pendio opposto con qualche ometto iniziale ma si esauriscono poco sopra sulla forc. Alta del Boal dei Lavassi (1200 m). 
Dalla forcella quindi inizia la fastidiosa discesa del Boal dei Lavassi. Si ridiscende alla testa del ripido canale con direzione SE e lo si percorre lungamente in precaria discesa tra roccette, ghiaie e piante preferibilmente sul lato sinistro. La discesa comporta una perdita di circa duecento metri di dislivello e va affrontata con attenzione per la natura del terreno sino ad
incrociare il segnavia 530 che risale la Val del Tovo. E’ possibile anticipare il raccordo uscendo dal Boal risparmiando una perdita di una ventina di metri su una traccia appena marcata a sinistra che traversando un ripido pendio erboso deposita presso un tornante del sentiero CAI.
Si segue il segnavia a risalire il canale, inizialmente più largo, su una lunga serie di tornanti con costante pendenza. Nella parte superiore il canale si restringe e la traccia, sempre ben marcata, assume le caratteristiche di sentiero. Si attraversa una galleria dove le pareti si chiudono e si risale un largo camminamento sino alla vicina sella poco sotto l’incrocio con gli
altri sentieri in zona – tabelle (1230 m – 0.50’).
Dalla sella contraddistinta da parecchie trincee di guerra ci si dirige verso S puntando all’evidente altura del Castellone risalendone il facile pendio. Su tracce e comunque semplicemente a vista si segue il crinale ed in breve si raggiunge la breve crestina sommitale sino alla postazione militare sulla cima del Castellone (1293 m – 0.10’).

Si ritorna alla sella intermedia e ci si porta quasi sotto le tabelle dell’incrocio per deviare a sinistra sul 525 che in costante discesa percorre la Val Scarabozza. Si alternano tratti più faticosi ad altri più lineari ma mai monotoni accompagnati dalle alte formazioni rocciose ai lati e dagli ambienti che si susseguono durante la discesa. La parte finale traversa su piacevole traccia i pendii erbosi sotto le prime alture dei Castei e riporta presto al parcheggio presso il tornante di Contrà Collegio (750 m – 0.50’).

Il Sentiero dei Castei va affrontato con buone condizioni meteo e con esperienza su percorsi a tratti da ricercare ed interpretare seppure non abbia presentato particolari problemi di orientamento. Se ne consiglia la percorrenza nei periodi più freschi come pure in scarsità di vegetazione per la migliore possibilità di veduta.
Qualche tratto delicato ed esposto si incontra lungo qualche passaggio come pure delicata risulta la discesa lungo il Boal dei Lavassi. Le testimonianze della guerra sono numerose ed interessanti.

Dall’innesto sotto il Boal dei Lavassi: ad E 530 per Facci – a S Strada Briam per Contrà Collegio/Laghi
Dall’incrocio sotto il Castellone: a NO 525 per malga Campo Azzaron/malga Campoluzzo di Mezzo/rif. Valbona

2017
Serena, Dario e Michele
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