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relazioni

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Prealpi - Vicentine
Maio - Borcoletta - Maggio
1499 m - 1817 m - 1856 m
Laghi-Mogentale 910 m-Molini 594 m
1350 m
6 h
F
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nessuno

Il percorso potrebbe essere considerata una Alta Via sopra la Val di Laghi e consente di accostare diverse cime intermedie alcune delle quali facilmente raggiungibili con brevi digressioni. La discesa lungo la valletta è lungamente piacevole e rilassante ed offre scenari ed ambienti interessanti fino alla piccola contrada di Molini.

Da Arsiero si prosegue per Castana e quindi in breve al piccolo paesino di Laghi (540 m). E’ già possibile parcheggiare una seconda auto in centro paese oppure nelle immediate vicinanze anche se risulta probabilmente più pratico, in considerazione dell’intero giro della lunga dorsale, proseguire poco oltre sino alla Contrada Molini e lasciare il veicolo presso un comodo parcheggio (594 m). Con la prima auto si ritorna a Laghi ed al crocevia centrale a destra per qualche chilometro. Si rimane sulla rotabile principale per deviare al secondo bivio a destra per Ossati e dopo una strettoia si prosegue a sinistra per Mogentale. Si raggiunge la contrada con un ultimo tratto sulla stretta rotabile ed oltre le abitazioni si parcheggia presso un ampio spiazzo – tabelle (910 m).

Si prosegue per qualche metro verso le ultime case seguendo le indicazioni del segnavia 511 per il monte Maio. Si aggirano le ultime costruzioni e ci si alza alla successiva borgata di Xausa (954 m). Da questa si risale il pendio dietro le poche case su piacevole e comodo camminamento nella vegetazione. Con pendenza costante si recupera ben presto dislivello assecondando i numerosi e regolari tornanti. Con un’ultima appena più ripida risalita si raggiunge un primo bivio con tabelle (1450 m – 1.00’). A sinistra con breve digressione si raggiunge la croce della cima italiana del monte Kastele da cui un ampio panorama (1474 m – a/r 0.10’).
Si rientra la bivio e si prosegue poco oltre alla Bocchetta Dina, nel cuore del gruppetto di cime del monte Maio (1480 m). A sinistra con altra breve digressione si raggiunge la cima austriaca del monte Majeto (1499 m – a/r 0.10’). A destra su labili tracce senza segnavia tra le piante e inerbati traversi è possibile toccare la terza vicina cima delle Sarte con panorama verso NE e da cui è ben visibile la lunga dorsale che, in quota, prosegue nel percorso (1510 m – a/r 0.10’).
Da Bocchetta Dina si prosegue quindi verso N in falsopiano senza particolari pendenze restando pressoché poco al di sotto della dorsale sul versante E. Si alternano tratti nel bosco ad altre aperture costeggiando le rocce che scendono dalla dorsale ed incontrando spesso caverne e ripari di guerra. Si passa una breve galleria e dopo una breve risalita si scende sino al sottostante boscoso passo di Colombo (1390 m – 0.30’).
Poco oltre si incontra il bivio col 515 che sale direttamente da Molini e Vanzi e si continua sul 511 lungamente sino a toccare momentaneamente il filo della dorsale che si segue per breve tratto. Lo si abbandona presto per continuare nuovamente sul versante E e costeggiando la vicina altura della Cima del Coston che si può raggiungere dalla selletta visibile appena sopra il sentiero poco dopo aver superato la perpendicolare della cima (1651 m – a/r 0.15’). Si prosegue lungamente traversando in quota la Cresta del Falcon seguendo i segnavia e dove la traccia esce allo scoperto con qualche aperto tornante si raggiunge la sella della Borcoletta (1750 m – 1.00’ da monte Maio).
Seguendo ora il segnavia 124 E5 verso N si assecondano alcune brevi risalite ma in sostanza ci si porta in falsopiano verso le successive alture costeggiando alcune formazioni rocciose del monte Borcoletta che si costeggiano per un breve tratto. Raggiunta la dorsale dopo la seconda cima e possibile rimontarla lungo il filo a sinistra dove la cima si presenta ben più aperta ed accessibile della precedente ricoperta di mughi (1817 m – a/r 0.10’). Si rientra sulla dorsale e ci si abbassa qualche metro nuovamente sul segnavia verso le alture successive. Si contorna la prima elevazione sulla destra evitando il filo ricoperto di mughi seguendo una larga cengia seguita da un passaggio sotto la volta rocciosa. Ci si alza con qualche tornante più ripido verso le rocce sommitali e dove alcune tracce staccano a sinistra si lascia il segnavia e ci si alza con breve digressione su traccia più irta e meno solida seppur scalinata. Presso la detritica dorsale si rinvengono alcuni manufatti della guerra che presidiavano il Coston dei Laghi (1873 m – a/r 0.10’). Si ritorna sui propri passi sul sentiero e si riprende a seguirne l’ampia comoda e panoramica traccia che contorna le due successive alture, discretamente ricoperte da mughi, e con un ultimo distensivo traverso si porta sotto la grande croce del monte Maggio (1856 m – 0.30 da sella Borcoletta).

Dalla cima ci si abbassa verso il piccolo altopiano a S e seguendo il segnavia 520 ci si dirige ad E traversando lungamente in quota distaccandosi poco a poco dalla linea sommitale. Dopo una grande galleria si inizia a scendere sensibilmente traversando aperti pendii ad aggirare i marcati costoni. Una momentanea ma breve risalita anticipa una marcata traversata sul versante S di Cima Valscura oltre la quale la pendenza si accentua e conduce presto presso l’ultima altura del monte Termine nei pressi di un grande cippo confinario (1656 m – 0.35’).
Si scende decisamente su alcuni stretti tornanti e si entra nel bosco e poco oltre Bocchetta del Tin si arriva al bivio per la Valle del Laghetto (1520 m – 0.15’).
La lunga discesa della Valle del Laghetto si rivela inaspettatamente piacevole e rilassante su buon terreno e senza mai presentare pendenze particolari. L’ambiente mai monotono è ricco di vedute, in particolare il singolare profilo del Sponton de Brusa che accompagna per buon tratto della discesa lungo i numerosi tornanti. Nella parte bassa si accosta una prima
cascata che alimenta un vivace corso d’acqua che accompagna per lungo tratto sul fondovalle dove le pareti si restringono sensibilmente e dove si accosta una seconda più suggestiva cascata alimentata dalle acque della Val Scura. Si incontrano i primi prati che anticipano l’entrata nella piccola contrada di Molini (594 m – 1.10’).
L’eventuale prosecuzione verso Laghi comporta una piacevole passeggiata lungo la rotabile in aperto ambiente e semi isolato sino all’abitato (540 m – 0.20’). Lungo la strada comunque, poco dopo gli impianti sportivi, è meritevole una sosta presso una vecchia calcara come pure le vedute sui Castei a N del paese.

Bello ed interessante il giro completo che risulta meglio programmabile lasciando una seconda vettura a Molini. A parte il tratto iniziale, i dislivelli intermedi sono decisamente contenuti ma numerosi e lo sviluppo risulta consistente. 
Alcune digressioni alle cime incontrate risultano poco fattibili se non scomode per la vegetazione ed i mughi. Quelle descritte sono le più fattibili senza impiegare tempi o difficoltà particolari.

Dal passo di Colombo: 505 ad O per Ganna / 515 ad E per Vanzi-Molini
Dalla Sella della Borcoletta: 124 E5 per passo e malga della Borcola
Dal monte Maggio: 124 E5 a N per passo Coe
Dal biv. dopo Bocchetta del Tin: 521A a SE per malga Campoluzzo/Val Gusella-Molini

2017
Dario e Michele
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