SomariTeam

relazioni

/Amicizia00.jpg
Prealpi - Garda
Via dell'Amicizia - Cima SAT
1246 m
Riva del Garda 90 m
1230 m
6 h
media
►►►
cap. S. Barbara 560 m

Spettacolare ambientazione sopra il lago di Garda per una ferrata che si sviluppa essenzialmente lungo scale ed in particolare le prime due lunghe e molto esposte.

Da Riva del Garda ci si dirige verso l’imbocco della galleria NO del paese presso una rotonda dove si cerca di parcheggiare in qualche vietta oppure direttamente al garage a pagamento MonteOro dopo un centinaio di metri dalla rotonda stessa in direzione S (90 m).

Si imbocca la vietta - anche segnavia 404 - che sale a sinistra dall’uscita del garage e si segue la lunga serie di tornanti che in costante ma omogenea salita staccano sopra il panorama del paese e la testata del lago. Si incrocia una larga mulattiera e si prosegue a sinistra sino ai pressi della fortezza del Bastione (211 m – 0.20’).
Da questa a destra su traccia più ripida ma scalinata che porta ad incrociare una successiva mulattiera che si asseconda a sinistra per poco. La si lascia a destra riprendendo la più marcata salita e con le ultime svolte nel bosco si raggiunge la panoramica terrazza della cap. S. Barbara (560 m – 0.40’).
Si prosegue la salita lasciando la soprastante deviazione per la vicina chiesetta ed imboccando ora il segnavia 404B verso l’attacco della ferrata pochi metri più in alto – targhe. Alcuni brevi e facili tratti di fune guidano la prima risalita di una fascia rocciosa sin sopra una panoramica spalla ed una successiva cengia appena esposta. A seguire un altro tratto attrezzato con funi e qualche staffa per portarsi sul pendio soprastante tra mughi e roccette. Segue una lunga e costante risalita verso le prime placche giallastre dove ci si dirige sin sotto la prima scala frazionata in due tronconi da un terrazzino artificiale, entrambi molto esposti e tratti decisamente verticali (40 m). Si esce su un terrazzino detritico e la fune accompagna superando una serie di placche quindi una successiva e faticosa risalita in diagonale sin sotto un’alta parete. Si superano alcune facili roccette, una breve scala ed un esposto traverso attrezzato oltre il quale un’ulteriore lunga scala. Inizialmente più appoggiata nella prima metà si presenta verticale ed ampiamente esposta nel tratto terminale a terminare sopra una spalletta - targa (70 m). Si continua lungo altre due brevi scale di poco distanziate da un traversino e con una corta risalita su sentiero ci si porta sotto la rupe sommitale. Qualche passo a superare alcune roccette, si aggira uno spigolo rimontando una panoramica terrazza sul fondo lago e lungo la breve dorsale su larga traccia una fune supera una placconata. Con gli ultimi metri di ascesa sin sotto l’ultima scaletta seguita da un ultimo tratto di fune alle rocce sommitali con bandiera e libro di vetta di Cima SAT (1270 m – 2.30’).

Dalla cima si prosegue sulle rocce sommitali alla cima vicina e ci si cala sulla fune per una decina di metri, ripidi ed esposti, alla forcella sottostante. Al vicino bivio a sinistra sino alle successive tabelle e quindi ancora a sinistra sul 413. Si perde brevemente quota passando accanto alcune costruzioni di guerra lungo una comoda cengia ed oltre la vicina selletta
si aggira un marcato spuntone che si aggira a sinistra sul 404. Si inizia ora a scendere con decisione su buona traccia con qualche apertura panoramica. Lungo il percorso si incontrano due brevi tratti di fune comunque su facili passaggi ed infine da sopra un terrazzo con vista su cap. S. Barbara si discende un’ultima scaletta sino al sottostante pendio che in breve
conduce all’omonima chiesetta (636 m – 1.20’).
Ci si porta al vicino rifugio quindi lungo il medesimo percorso di salita toccando i ruderi del Bastione verso la serie degli iniziali tornanti lastricati sino in paese (90 m – 0.50’).

Percorso ripagante per l’ambientazione e le panoramiche sul fondo lago più che per il tracciato attrezzato in gran parte con verticali scalette talvolta estremamente esposte. Particolare attenzione va posta su chi precede per la pericolosità di caduta sassi soprattutto dall’uscita della prima lunga scala dove è rigoroso mantenersi a ridosso della fune sulle placche.
Rispettare i carichi di carico sulle lunghe scalette come descritto nelle tabelle. I tratti di raccordo fra le varie scale possono risultare faticosi soprattutto in caso di particolare soleggiamento.
Più divertente la parte finale verso la rupe sommitale come pure il rientro descritto mai eccessivamente ripido o faticoso seppure abbastanza lungo. Anche in discesa alcune funi e due scalette consigliano di mantenere indossata l’attrezzatura. Si consiglia vivamente la frequentazione nei periodi più freschi.
La discesa alternativa a Riva lungo il 418 è meno agevole, chiusa e più ripida. Numerose comunque le combinazioni con gli altri sentieri della zona.

Da Cima SAT: 418 a NE per Sentiero dei Crazidei/Riva del Garda
Dal bivio successivo: 413 ad O per Cima Giochello/Bocca Giumella
Lungo la discesa: 417 a SO per Bochet dei Concoli – 404A a S per Bocca d’Enzima/Bocca Pasumer

2018
Danilo, Dario, Enrico, Fabrizio, Mattia, MicheleG, Paolo, Sergio e MicheleM
static map
0

PrivacyMenu

Copyright

Copyright © 2021 somariteam.it. Tutti i diritti riservati.