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Prealpi - Piccole Dolomiti
Corno Battisti - Testo
1760 m - 1998 m
Anghebeni-Cà d’Austria 725 m
1400 m
6/7 h
F+ / media
►►►►
nessuno

Interessante percorso storico alle due cime percorse da numerose gallerie e postazioni della grande guerra. Tratti non banali, seppure attrezzati, ne consentono una incredibile visitazione da percorrere con attenzione ed attrezzati.

Dal Pian delle Fugazze si raggiunge il paesino di Anghebeni, sin qui anche da N per Valmorbia. Poco prima del centro paese si devia a destra sulla stradina che si addentra nella Valle dei Foxi ed in breve si giunge alla deviazione del segnavia 122B - qualche decina di metri oltre si parcheggia sulle piazzole a destra poco prima del termine del tratto asfaltato – loc.
Cà d’Austria (725 m).

Si imbocca il segnavia 122B e ci si alza nel bosco lungo una serie di tornanti mai troppo ripidi tagliando ripetutamente un ripido canale erboso che sembra essere una direttissima ma piuttosto faticosa. Dopo un temporaneo traverso il percorso sempre piacevole si porta alla base di una fiabesca radura con casera per rientrare nel bosco e dopo un’altra serie di svolte arriva al bivio per il vicino monte Trappola ed il 143 Sentiero Ezio Campagna per Anghebeni. A destra il 122B traversa ed esaurisce quindi alla vicina Sella di Trappola (1434 m – 1.20’).
Ora sul 122C all’incrocio successivo con altre tracce il segnavia prosegue e risale un pendio più ripido portandosi sotto un canale roccioso scalinato che si risale con l’aiuto delle attrezzature ed attraversando una breve galleria. Segue un tratto nel bosco passando alcuni ruderi ed a risalire un altro più breve canalino attrezzato e la successiva galleria. Sul traverso seguente stacca a sinistra la rampa scalinata che in pochi minuti conduce alla cima del picco roccioso soprastante. A sinistra si aggira il torrione e lungo un lungo scalinamento attrezzato si rimonta il Cappuccio di Pulcinella, scavato da numerose gallerie al suo interno. Ripreso il sentiero ci si porta sotto le alte e verticali pareti N del Corno Battisti e dopo un breve tratto in falsopiano ci si alza sotto la volta su ripida ma comoda traccia. Si incontra un canale detritico che si risale per pochi metri, si attraversa una galleria seguita da una rampa di scalini che rasentano la parete. La cengia successiva, comoda ma esposta, termina presso il pendio detritico che si attraversa a riprendere oltre la traccia più stabile e con alcune svolte ci si porta sopra la colata di sassi. Tra le rocce ci si riporta sotto la parete dove i segnavia conducono all’imbocco di una galleria che presenta tratti bagnati e la volta bassa – pila e casco.
Alcune aperture lasciano filtrare la luce ma ci si alza prevalentemente al buio passando accanto ampi slarghi ricavati nella roccia e dove il cavo accompagna spesso tratti scivolosi e meno agevoli. Si sbuca su una cengia attrezzata sotto la volta rocciosa seguita da un’altra galleria al cui ingresso è visibile un vistoso frontone presso la Bocca del Leone. Dopo l’iniziale scalinata si esce da un’apertura a sinistra e seguendo la fune lungo l’esposta cengia si torna sul pendio detritico per alzarsi sotto le pareti fino ad un pianoro dove si giungerebbe anche seguendo la prima parte della galleria. Si rimonta il ripido pendio di ghiaie passando accanto alla tabella che segnala l’uscita del Pozzo della Carrucola (v. eventuale prosecuzione della galleria). 
La prosecuzione della galleria diventa più impegnativa per la natura del fondo, la ripidità, l’altezza ridotta e lunghi tratti al buio. Dopo qualche decina di metri una tabella a sinistra segnala una prima eventuale uscita dal sistema di gallerie. Proseguendo in salita con l’ausilio del cavo si incontrano alcuni slarghi e deviazioni che portano a rami chiusi o crollati ed a
feritoie con bei scorci panoramici. Proseguendo la galleria spiana e si notano altre targhe ben conservate. Presso un’ulteriore deviazione si trova il Posto di Medicazione mentre la galleria principale porta al Pozzo della Carrucola, un budello di una quindicina di metri verticali dove si può scendere con l’ausilio della fune ma su staffe spesso bagnate, e riportarsi all’aperto. La prosecuzione verso l’alto, probabilmente all’ultima uscita verso la cima, risulta bloccata e soggetta a lavori di ripristino.
Si prosegue sul segnavia che allontanandosi dalla cima rimonta il pendio sino all’incrocio che anticipa la breve digressione, a destra, che con un ultimo strappo conduce alla cima del Corno Battisti (1760 m – 1.00’/1.30’).
Si rientra al bivio sottostante proseguendo oltre alla vicina selletta Battisti (1725 m) da cui si risale il pendio opposto traversando sotto l’altura e quindi a discendere nel verde sottobosco sino alla Bocchetta dei Foxi (1720 m – 0.20’).
Ora sul 102 al seguente vicino bivio dove si lascia il segnavia per il 102A che allontanandosi sensibilmente dalla sommità del Testo compie un ampio giro per portarsi sul versante NO. Con pendenza costante mai troppo ripida riprende la direttrice verso la cima con un’ampia svolta tra la bassa vegetazione e lungamente risale il pendio appoggiato sino al bivio – tabella. A destra in pochi minuti sino alla sommità del monte Testo (1998 m – 0.40’).
Ci si aggira tra le roccette della cima a rinvenire una marcata trincea da cui all’entrata del sistema di gallerie che si districano pochi metri sotto il Testo – iscrizione austriaca all’imbocco. Le gallerie, più brevi e molto meno sviluppate di quelle visitate sul Corno Battisti, presentano postazioni di vedetta sul versante S e con una discesa attrezzata su staffe si esce poco distanti nei pressi della trincea principale – pila e casco.

Si rientra al bivio con tabelle sotto la cima e si prosegue a NE sul 102A aggirando a N le successive alture portandosi in falsopiano al bivio per il rif. Lancia. Ora a destra sul 102B alla successiva Bocchetta delle Corde (1894 m – 0.20’).
Il segnavia 102 riprende quindi verso O traversando lungamente sotto il versante meridionale del monte Testo in ambiente panoramico e piacevole senza particolari pendenze e con l’ultima discesa nel verde ci si riporta a Bocchetta dei Foxi (1720 m – 0.30’).
Dalla sella col 102 a S in discesa su una lunga serie di tornanti ben disegnati con ripidità contenuta e belle viste. Più sotto ci si immerge nuovamente nel bosco e con l’ultima serie di serpentine si cala nella sottostante Valle dei Foxi poco al di sopra del torrente. Si prosegue lungo una mulattiera di sassi con linea diretta interrotta solo da due lunghi tornanti e dove
riprende la stradina asfaltata si rientra al PP (725 m –1.30’).

Il percorso descritto risulta piuttosto lungo e con dislivello corposo pur non presentando mai salite troppo ripide. Dalla Bocchetta dei Foxi è possibile rientrare in anticipo tralasciando la salita al monte Testo risparmiando ca. 300 m.
I due tratti attrezzati che anticipano il Corno di Pulcinella sono abbastanza facili ma da non sottovalutare soprattutto in caso di bagnato. Il dislivello riportato tiene conto delle salite all’interno delle gallerie.
Per la visitazione del sistema di gallerie del Corno Battisti necessari pila e casco ed eventualmente kit di assicurazione per la percorrenza lungo il breve ma verticale Pozzo della Carrucola. Il fondo lungo le gallerie presenta tratti ripidi, usurati e scivolosi in presenza di bagnato come alcuni passaggi molto angusti. Alcune deviazioni risultano chiuse per crolli –
segnalazioni in loco. Va comunque verificata la presenza di eventuali divieti di percorrenza anche dovuti a lavori di mantenimento e/o ripristino.

Da Sella della Trappola: 122 Sentiero Ezio Campagna a NO per Valmorbia
Da Selletta Battisti: 119B a N per Valico del Menderle
Da Bocchetta dei Foxi: 122 a N per malga Cheserle
Da Bocchetta delle Corde: 102-105 a N per rif. Lancia – 105 a SE per Sella del Roite/Pasubio

2018
Dario, Fabrizio, Maurizio, Mattia, Sergio e Michele
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