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relazioni

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Prealpi - Garda
Canalone Paradiso
2207 m
Spiazzi-Cavallo di Novezza 1550 m
750 m
4/5 h
PD / I – II p. III-
►►►►
rif. Telegrafo 2147 m

Salita del canalone Paradiso su continui passaggi di facile arrampicata seppure talvolta su fondo infido e detritico. Salita finale alla vicina Cima Fontanelle e su parte del Sentiero delle Creste fino al bivio sotto Punta Telegrafo.

Dall’uscita autostradale di Affi si attraversa il paese di Caprino Veronese e si prosegue per Spiazzi. Sulla stretta rotabile per Novezza e Cavallo di Novezza sino al piccolo parcheggio presso le tabelle dei sentieri. Possibile proseguire per poco sino ad una curva presso un canale di scolo chiuso da balaustre metalliche – ridotti parcheggi pochi metri prima ai lati
della stradina (1550 m).

Oltre le transenne sui primi sassi e facili roccette del canale ci si alza tra qualche arbusto e poco sopra sino ai piedi di una placca rocciosa. La si risale con attenzione sul lato sinistro a ridosso della parete dove qualche esiguo scalinamento consente di superarla sino al terrazzo soprastante (10 m – III-) – spit a destra del terrazzo per eventuale assicurazione.
Si prosegue su detriti ai piedi di una ulteriore placca più abbordabile e corta che si traversa a destra nella parte alta (7 m – II). Il canale si apre leggermente e presenta tratti più facili ad altri appena più impegnativi come pure divertenti passaggi tecnici e risalite intermedie tra grossi massi e sassi. Si risale un facile tratto incassato tra due fasce rocciose e qualche linea appena tortuosa dove va sempre comunque prestata attenzione per la presenza di detriti e appigli poco solidi. Nel tratto mediano si seguono le linee più logiche tra fasce di mughi ai lati del canale ed una breve placchetta che rasenta le piante a destra (5 m – II).
In vista di alcuni marcati pinnacoli il canale devia leggermente a destra in una strozzatura tra i mughi ma la linea è sempre abbastanza logica sulla direttrice delle roccette. Si superano alcuni facili e divertenti risalti, uno scolo levigato ed un tratto appena più ripido ma ben appigliato (I/I+) e poco sotto i pinnacoli si devia appena a sinistra dove il canale si apre sino ai piedi di uno sbarramento roccioso. Questo si può superare più ripidamente a sinistra su roccette delicate e rimontare lo sbarramento ai piedi della prosecuzione del canale. Possibile
anche salire a destra rasenti ai mughi dove la traccia è più evidente seppure tra sassi e ghiaie instabili e traversando delicatamente sopra verso il centro del canale.
Si prosegue nella risalita su buona roccia e assecondando un progressivo restringimento del canale che tende a chiudersi nella parte alta che si supera con qualche passo più impegnativo (I+). Dove una macchia di mughi ne sbarra la prosecuzione si risale la paretina a destra e aggirando le piante si prosegue riprendendo la lingua di roccette. Ora su
pendenze più appoggiate sui sassi si superano alcune balze, una bella paretina a sinistra (I+) e con brevi svolte sul fondo bianco ci si alza sul pendio terminale dove si esaurisce il canale e si incrocia il soprastante segnavia 651 (2104 m – 1.30’).
A sinistra per pochi minuti sino ad una bocchetta erbosa ai piedi della cima da cui staccano marcate tracce che risalgono il pendio senza via obbligata ma continue svolte su zolle, ghiaie e sassi. Si risale un breve canalino tra due blocchi rocciosi sino ad un intaglio. A destra con qualche passo si superano alcune roccette (I+) e lungo la cresta soprastante sulle tracce
tra i mughi alla vicina Cima delle Fontanelle (2207 m – 0.20’).

Si rientra sul medesimo percorso sino al segnavia 651 lasciato e per il prosieguo sono disponibili varie opzioni.
Si prosegue a S sul bel sentiero sino ad un primo bivio col 66 che a sinistra consente di rientrare velocemente all’attacco (1550 m – 0.30’).
Proseguendo oltre si traversa su saliscendi sotto Punta Pettorina in bell’ambiente e si incrociano le tabelle successive dove, seguendo il 652, si può rientrare come sopra su percorso poco più lungo (0.50’).
Qualche minuto ancora sul 651 ed a sinistra si può scendere sul 657 lungo il Vallone Osanna con numerose svolte sino all’ultima curva della rotabile a Novezzina (1255 m – 1.30’).
Come ulteriore opzione dal bivio ci si alza sulla larga traccia a destra ed in breve alla larga forcella soprastante e con gli ultimi metri in discesa al sottostante rif. Telegrafo (2147 m – 0.15’). Dal rifugio, come pure dalla sella soprastante, è possibile in pochi minuti salire facilmente alla vicina Punta Telegrafo (2200 m) come sull’opposta e più modesta Punta Sascaga (2152 m).

La risalita del Canalone Paradiso è divertente, continua ed in diversi tratti richiede un approccio tecnico. Non ci sono segnalazioni o altri riferimenti lungo il percorso per cui il canale va seguito nella sua logica prosecuzione sino a rimontare il pendio finale ed incrociare il segnavia 651.
In giornata la salita del Canalone Paradiso può essere ben combinata con proseguimento a N sul Sentiero delle Creste 651 e discesa sul 18 sino alla stazione a valle della seggiovia Prà Alpesina dove sarebbe opportuno lasciare preventivamente un’auto per rientrare ai parcheggi di partenza ed evitando in questo modo di percorrere lungamente a piedi la stretta
rotabile.

Da incrocio sotto Punta Telegrafo: 654 ad O per rif. Telegrafo – 658 a S per ferr. Delle Taccole/Vetta delle Buse/riff. Chierego e Fiori del Baldo – 651 a NE per Sentiero delle Creste

2018
Baldata 2018
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