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Prealpi - Garda
Sentiero delle Creste - Cima Valdritta
2218 m - 2132 m
Spiazzi-Cavallo di Novezza 1552 m
810 m
5/6 h
F+ / p. I+
►►►►
rif. Telegrafo 2147 m

Bella traversata, per lunghi tratti panoramici nella seconda metà, che consente alcune interessanti digressioni tra le quali alla Cima Valdritta, principale altura del gruppo del Baldo.

Dall’uscita autostradale di Affi si attraversa il paese di Caprino Veronese e si prosegue per Spiazzi. Sulla stretta rotabile per Novezza e poco oltre Cavallo di Novezza sino al piccolo parcheggio presso le tabelle dei sentieri (1552 m). Dal parcheggio a sinistra su segnavia 652 traversando lungamente a SO senza eccessive pendenze si risale sino ad incrociare il 651 sotto la direttrice E di Punta Telegrafo (2100 m - 1.30’).
La salita sino al bivio sotto Punta Telegrafo presenta altre opzioni. Più brevemente dal vicino rif. Telegrafo superando la vicina soprastante forcella (0.15’). Provenendo dai non lontani rifugi Chierego e Fiori del Baldo su segnavia 658.
Da Novezzina presso l’ultimo tornante della rotabile (1255 m) risalendo il Vallone Osanna lungo il segnavia 657 (2.00’).

Dal bivio sotto Punta Telegrafo ci si dirige a N sul segnavia 651 poco al di sotto della linea di cresta lungo una larga e facile traccia che comporta alcuni saliscendi. Si tralascia il bivio del 652 che scende a valle e proseguendo quasi sul filo lo si lascia per traversare sotto Punta Pettorina. Si continua per buon tratto sin oltre la direttrice di Cima Fontanelle che si può raggiungere risalendo l’evidente traccia a sinistra che supera il breve pendio, si insinua tra due blocchi rocciosi e con un facile salto supera alcune roccette, rimonta tra i mughi e raggiunge la cima poco sopra (2207 m – 0.30’ a/r).
Il sentiero prosegue a N, aggira un contrafforte roccioso e si porta sotto la successiva cima – scritta nera sulla parete. La larga traccia aggira a S la roccia e svoltando a destra rimonta agevolmente il breve dislivello. Raggiunto un intaglio si supera a sinistra un salto roccioso (p. I+) e sul crinale di roccette si porta alla croce di Cima Valdritta (2218 m – 0.50’).
L’aerea crestina sommitale è percorribile con un po’ di attenzione per un centinaio di metri sino alla successiva altura a N, di pochi metri più alta. Si rientra al bivio lasciato e si prosegue sul segnavia assecondando ora vari saliscendi talvolta più corposi. Con una breve salita la traccia raggiunge l’anonima altura di Cima Val Finestre (2086 m) e poco oltre scende alcune placche dove è presente, per pochi metri, una catena. Si scende senza particolare ripidità allontanandosi progressivamente dal filo e traversando sotto l’altura di Cima del Longino – stacco per eventuale salita alla cima sulla sinistra. Si raggiunge la Sella di Val d’Angual (2080 m) riprendendo la cresta panoramica ma macchiata spesso da mughi. Con una successiva marcata risalita si attraversano alcune macchie verdi e dopo l’ultima ascesa si rimonta Cima delle Pozzette (2132 m – 1.20’).
Si scende sensibilmente dalla cima in ambiente ora quasi sempre aperto e seguendo il profilo ci si dirige verso gli impianti già visibili da lontano. Con un lungo traverso poco a sinistra della cresta ricoperta di mughi si incontra la forestale della stazione a monte della seggiovia Prà Alpesina (1730 m – 0.50’).

Si segue la forestale ad E sul segnavia 18 che dopo un iniziale traverso a N svolta secca a destra e discende a valle lungamente - possibile accorciare la discesa seguendo il tracciato della pista da sci, non sempre agevole e con qualche tratto più ripido. Dopo le ultime svolte si incrocia la rotabile, si traversa il pendio verde successivo e ci si porta al parcheggio della stazione di partenza della seggiovia Prà Alpesina dove si è eventualmente lasciata un’auto (1450 m – 0.30’).

Il Sentiero delle Creste, identificabile col percorso del segnavia 651, si sviluppa dal bivio sotto Punta Telegrafo e termina nei pressi della stazione a monte della seggiovia che sale dai pressi della sottostante rotabile. Le alture lungo il percorso sono raggiunte tramite alcune digressioni – Cima Fontanelle, Cima del Longino – oppure toccate lungo il tracciato – Cima
Val Finestra, Cima delle Pozzette.
Numerosi sensibili saliscendi ma senza un particolare dislivello che con giusta preparazione non comporta un eccessivo impegno fisico. Le basse difficoltà si risolvono in pochi brevi tratti lungo la cresta e nella salita terminale a Cima Valdritta. La salita iniziale fino al bivio sotto Punta Telegrafo può essere intrapresa dall’ultimo tornate a Novezzina come pure sopra
Cavallo di Novezza all’altezza dell’incrocio col segnavia 652 dove è possibile parcheggiare.
Per il rientro è sicuramente utile lasciare preventivamente una seconda auto alla stazione di partenza della seggiovia Prà Alpesina; oltre alla lunghezza del tratto stradale la percorrenza a piedi lungo la stretta rotabile non è molto raccomandabile.
Il dislivello riportato si riferisce al percorso come relazionato. Più lungo l’approccio da Novezzina sul 657 come piuttosto brevi gli approcci dai rifugi soprastanti.

Da incrocio sotto Punta Telegrafo: 654 ad O per rif. Telegrafo – 658 a S per ferr. Delle Taccole/Vetta delle Buse/riff. Chierego e Fiori del Baldo
Da forc. Valdritta: 5 a NO per Dosso Castione/Malcesine
Dal bivio seggiovia Prà Alpesina: 651 a N per Baita dei Forti/funivia Monte Baldo/Ventrar – 2/11 ad O per Malcesine

2018
Baldata 2018
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