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relazioni

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Prealpi - Piccole Dolomiti
Val delle Prigioni - Val de Lomo
1553 m
Pian delle Fugazze-Ponte del Diavolo 930 m
1100 m
6 h
F+
►►►►
nessuno

Escursione su vecchie tracce in un angolo recondito del Pasubio.

Dal passo Pian delle Fugazze, raggiungibile dal versante vicentino da Schio oppure da quello trentino da Rovereto, si scende per 3 chilometri nel versante trentino fino ad un tornante – Ponte del Diavolo (930 m - cava nel versante a monte). Possibilità di parcheggio su piccole piazzole qualche centinaio di metri più a valle.

Si inizia a risalire la Val delle Prigioni passando a sinistra della recinzione della cava, poi alla prima briglia si entra nel greto del torrente che più a valle alimenta il Lago di Speccheri. Si rimane sempre nel greto, alcuni ometti e vecchissimi bolli rossi aiutano a scegliere il percorso migliore per districarsi tra pietre e roccioni con passaggi talvolta atletici ma mai difficili. Avanzando le pareti incombono sempre più, la forra si restringe per poi riallargarsi, finchè si biforca. All’altezza di un grande masso vi sono frecce, bolli ed una scritta in vernice rossa che indicano ’Omo’ a sinistra (0.50’).
Si entra quindi in Val de Lomo molto più aperta della Val delle Prigioni. Si rimane ancora sul greto seguendo dei radi bolli rossi finchè questi non invitano a salire sulla sinistra per evitare dei salti di roccia nel letto del torrente (ca. 1250 m). Qui l’orientamento diventa più difficile anche se la direzione è logica. Si entra nella boscaglia per poi districarsi seguendo
dei vecchissimi tagli di mughi. Si continua in salita individuando ogni tanto segni di passaggio e cercando di rimanere a 15/20 metri di distanza dal greto che si indovina alla propria destra sino a sbucare su una pietraia (ca. 1530 m – 0.40’).
La si risale senza traccia finchè più in alto, avvicinandosi alle pareti di sinistra, si notano degli ometti. Ora la traccia torna visibile, continua con pendenze più accentuate prima nella sterpaglia e poi tra i faggi, per poi rientrare nel greto – ometti (1450 m). Si segue il greto per qualche minuto per poi uscire ancora a sinistra quando si nota la possibilità di salire su una pietraia macchiata di piccoli arbusti. Si sale con difficoltà cercando di rimanere sulle pietre più grosse poi più facilmente su terreno comunque ripido finchè si raggiunge il Passo di Lomo (1706 m – 1.00’).
Pochi metri prima del passo una indicazione ’Piano’ in vernice rossa indica la direzione da seguire. Si procede quindi verso S alla base delle pareti seguendo una mulattiera della Grande Guerra.

Si sale ancora per un centinaio di metri di dislivello sulla traccia arditamente scavata in cengia sulle pendici del Cherle. Dopo aver iniziato la discesa ad un certo punto la mulattiera svanisce perché franata. Si deve scendere sulla propria sinistra su ripidi verdi e nella faggeta finchè si ritrovano i tornanti che calano in Val Istede. Si continua in discesa tra guglie e pinnacoli sin quando la traccia piega decisamente verso O per risalire leggermente addossandosi alle pareti dei Campanili nei pressi di varie elevazioni con forme bizzarre (ca. 1500 – 0.50’).
Oltrepassata la dorsale dei Campanili ed il successivo vallone in leggera discesa inizia l’aggiramento del Monte Dietro il Gasta che volendo si può salire per una traccia seminascosta dalla vegetazione che inizia appena aggirata la cresta S - freccia rossa indicante un bivio su una roccia (0.40’).
La cima è meritevole per lo splendido panorama. La salita non è difficile ma il tratto finale in cresta risulta ripido ed un po’ esposto (1553 m – 0.30’ a/r).
Tornati al bivio precedente si continua a scendere per pochi minuti ed all’altezza di un tornante si lascia il sentiero diretto a Piano per proseguire a sinistra sulla mulattiera che più in basso diventa strada forestale. Ad un primo incrocio si continua in discesa a destra e un centinaio di metri dopo di nota sulla sinistra una traccia che scende nel bosco. La si segue ed in pochi minuti si arriva al Maso Perucca e poi si sbuca sulla strada asfaltata poco meno di 1 Km a valle del Ponte del Diavolo e da qui al PP (930 m – 1.00’).

Escursione perfetta per il fine stagione, da evitare dopo giorni di pioggia.
Attenzione all’orientamento quando si lascia il greto all’inizio della Val di Lomo.

Dal passo di Lomo: 135 ad E per Cima Palon/rif. Papa – Sentiero Baglioni a SE per Pian delle Fugazze - 135 a SO per Raossi

2020
Bruno e Dario
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