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relazioni

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Prealpi - Grappa
Creste di S.Giorgio
1086 m
Solagna 240 m
850 m
5/6 h
F+ / I+
►►►
nessuno

Si consiglia il percorso come descritto in quanto percorrere le Creste di S.Giorgio in salita offre l’opportunità di superare brevi paretine in arrampicata, cosa da evitare in discesa. Sconsigliato in caso di umido o bagnato quando il fondo in parecchi punti potrebbe creare insidie.

Dall’inizio della Valsugana deviare entro il paese di Solagna portandosi, oltre il centro, verso Bresagge dove si trova un comodo parcheggio a pochi tornanti dalla fine della strada - tabelle (240 m).

Dal parcheggio percorrere gli ultimi tornanti della strada e seguendo alcuni cartelli imboccare un comodo sentiero 944 nel bosco che prima in diagonale e poi in ampia salita gradinata guida alla piccola chiesetta di S.Giorgio. Continuare oltre lungo la cresta su tornantini fino ad incontrare la prima zona cosparsa di massi che si risale in costante salita e giungendo al bivio indicante a sinistra la Valle dei Cavallini (575 m – 0.40’).
Variante di salita – Sin qui è possibile arrivare anche con giro più ampio e interessante. Dal parcheggio a Bresagge seguire il segnavia 948 che su mulattiera lastricata si innalza ad E su lunghi tornanti. Ad un primo bivio in Val delle Laste - 366 m - si prosegue per Nogarole sino ad incrociare la deviazione a sinistra – Traversata Nogarcaval (550 m – 0.40’).
Si segue lungamente la traccia nel bosco su modesti saliscendi incrociando alcuni sparuti bolli ed ometti e traversando in quota tagliando i ripidi pendii. Nella seconda metà della traversata due più sensibili discese fanno perdere quota e dopo un lineare traverso in costante salita si raggiunge l’incrocio col 944 che arriva dalla chiesetta di S.Giorgio (575 m –
1.20’).
Si prosegue col 944 sulla dorsale in decisa salita e quando si incontrano nuovamente i primi sassi si intravvedono già grossi massi e paretine con bolli che invitano al loro superamento in arrampicata. I grossi massi e le pareti più impegnative possono essere evitati seguendo le evidenti tracce di sentiero alla loro destra o sinistra mentre parecchi ma brevi passaggi devono essere arrampicati per superare salti di roccia anche se sempre ben gradinati, comunque, essendo il fondo a volte levigato o sporcato dalla terra, va prestata sempre attenzione a dove e come si mettono i piedi. Continuare in salita sempre sulla linea di cresta oltre alcune verticali pareti che che si possono arrampicare magari assicurando dall’alto sui frequenti trochi lungo il percorso oppure evitandole sulle tracce evidenti ai lati. Si arriva quindi all’ultima pietraia su un ridotto colle (ca. 820 m) oltre il quale si scende per pochi metri, si prosegue in diagonale e quindi su terreno quasi sempre poco stabile si risale sulla destra un ripido e scivoloso pendio fin sotto l’ultimo verticale salto assicurato con fune. Qui termina il tratto impegnativo e con comodo sentiero su prati ci si porta sulla Strada delle Penise presso un cancello (1080 m – 1.40’)

Due le varianti di discesa.
- Seguire la sterrata a sinistra tralasciando una prima indicazione 943 per la Valle dei Cavallini alla sinistra, e prendendo poco dopo la seconda 942 che in discesa lungo filo spinato conduce al colle Sasso Camozzano (1040 m – 0.30’).
Proseguire sul sentiero dove pochi minuti dopo si incontra una catena di pochi metri in diagonale discesa che scarica su uno stretto e singolare passo tra due paretine. Proseguire oltre arrampicando in discesa dapprima su salti abbastanza verticali quindi su pietraia sulla linea di cresta e oltre ancora gli ultimi ripidi salti a poggiare definitivamente su sentiero. Si scende ancora decisi e successivamente in diagonale ad aggirare una spalla da dove il percorso si attenua e guida al bivio con il 943 (930 m – 0.30’).
Prendere a destra in discesa nella stretta gola toccando un ponte di legno ben dentro la già delineata Valle dei Cavallini fino al punto più basso dove si incrocia un bivio (ca. 520 m). Lasciare ora il 943 e prendere il sentiero a sinistra dapprima in ripida salita e quindi in tranquilla ma stretta diagonale lungo il ripido pendio dove va prestata grande attenzione a non scivolare, fino al bivio poco prima dell’inizio delle Creste di S.Giorgio (590 m – 0.30’).
Da qui ridiscendere per la chiesetta fino al PP (240 m – 0.30’).
- Seguire la rotabile a destra per qualche centinaio di metri sino ad una tabella a destra Sentiero del Torrion – segnavia blu. Questa è una discesa diretta e veloce lungo la quale è assolutamente necessario individuare e seguire i segnavia blu sugli alberi in quanto sono numerose le tracce che si discostano da quella corretta. La prima parte si snoda lungo numerosi ripidi tornantini nel bosco e scende ad incrociare in campo aperto il sentiero della variante Nogarcaval. Proseguire nella discesa solo a tratti più tranquilla e sbuca poco sopra le prime case dove si innesta sulla più ampia mulattiera segnavia 944 che arriva dalla chiesetta di S.Giorgio. Questa riprende una rotabile da cui a sinistra dopo due ampie curve riporta al parcheggio a Bresagge (240 m – 1.20’).

La variante di salita Nogarcaval è più lunga e comporta un maggior dislivello ma è decisamente più interessante.
I passaggi più impegnativi sulle Creste di S.Giorgio possono essere evitati su tracce un po’ più agevoli seppure qualche passo richieda comunque un impegno più tecnico. Anche se poco alte almeno due paretine verticali possono essere più sicure se si assicura dall’alto.
Da preferire comunque il simpatico e divertente rientro per la Valle dei Cavallini dove l’ultima diagonale a raggiungere il bivio è alquanto insidiosa per il ripidissimo pendio a destra. La discesa diretta per il Sentiero del Torrion è decisamente più rapida ma richiede attenzione a seguire i segnavia e presenta tratti più ripidi alternati ad alcuni traversi più agevoli.

Dal bivio entro Valle dei Cavallini: proseguire su 943 a percorrere tutta la valle e quindi lungo il Sentiero Naturalistico al paese 50 metri sotto il parcheggio.

2021
Dario, Sergio e Michele
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