SomariTeam

relazioni

/Viali00.jpg
Prealpi - Piccole Dolomiti
Viali e Ferrari ferrate - Gramolon
1814 m
Campodalbero 890 m-rif. Bertagnoli 1225 m
600 m
3/4 h
media/difficile
►►►
rif. Bertagnoli 1225 m

Percorso alquanto comodo vicino al rifugio. Risistemato recentemente ad evitare la risalita nella gola già pericolosa per i sassi. Nel primo tratto alcuni passaggi esposti sulle nuove staffe mentre la seconda parte riservata agli amanti delle ferrate di ‘braccia’, esposta, scarsa di appigli e poco attraente. Per primavera ed autunno con bella visione sul Carega e Pasubio dalla cima del Gramolon.

Passare Arzignano lungo la valle del Chiampo, poi Ferrazza e Campodalbero e quindi su stretta stradina asfaltata fino al comodo parcheggio del rif. Bertagnoli (1225 m).

A sinistra del rifugio su 221 seguire le indicazioni su comodi saliscendi fino all’evidente attacco con targa (1300 m – 0.15’).
Con i primi metri si risale la terminale della gola lasciandola subito per la parete a destra dove il nuovo percorso traccia esposte risalite diagonali ben attrezzate. Ci si sposta sulla sponda sinistra ancora lungo funi in diagonale ed a tratti poco più verticali. La roccia è a tratti umida ed il fondo un po’ instabile ma senza problemi. Questa nuova versione evita la
risalita diretta della gola pericolosa per i sassi ed i smottamenti. Si giunge presto sotto una serie di nuove staffe strapiombanti ed inclinate dapprima a sinistra e poi a destra. Oltre queste ancora in diagonale esposta ma ben tracciata fino ad una seconda serie di staffe, più breve ma inclinata a sinistra verso l’esterno. Pochi metri ancora orizzontali ed una comoda scala supera una placca. Una ripida risalita diagonale sulla parete lungo parte del vecchio tracciato a alla base di altra breve scala. Passata questa, mentre si restringe la gola e si tocca una zona di mughi, si resta qualche metro sopra la destra del fondo gola ora su traccia di comodo sentiero dove la fune serve solo per sicurezza.
Ancora una prima liscia paretina aiutati da una singola staffa, qualche metro a sinistra ed altra parte da superare in verticale; breve traverso diagonale esposto a toccare uno stretto pianoro erboso senza attrezzatura. Si punta ora la terminale della gola, ancora sul vecchio tracciato, tagliandola da destra a sinistra su belle rocce ma con anche facili smottamenti di sassi. Ora si può arrampicare facilmente sotto il sole seguendo il cavo tra rocce e mughi toccando un pulpito panoramico. Si continua brevemente sulle ultime placche rocciose fino ad un intaglio che visiona su una sottostante gola dove capita di intravvedere qualche curioso animale. Si continua assecondando la cresta erbosa risalendo il breve crinale, si tocca un altro punto panoramico con panchina e si risale in pochi minuti un’ultima scala poco più lunga di una decina di metri. Altri metri attrezzati a superare un intaglio a toccare l’incrocio con il sentiero Milani (1580 m – 1.00’).
Da questo punto è possibile salire al Gramolon su comodo sentiero a destra, rientrare a sinistra verso ovest con 221 sentiero Bepi Bertagnoli, oppure a destra su 202 sentiero Milani toccando il passo del Mesole e poi su 207
Proseguendo invece per alcuni minuti sul sentiero si perviene al meno simpatico finale, la conclusiva ferrata Ferrari che prevede la risalita di un ripido bastione roccioso di una quarantina di metri. Ci si inerpica in diagonale verso destra lavorando di braccia lungo la fune, aiutati di quando in quando da qualche chiodo ad anello ben piantato sulla roccia. Pochi appoggi, esposto, con qualche passo in decisa aderenza e molto lavoro di braccia. Si supera uno spigolo sulla destra, un passo in piano ed ancora su per gli ultimi verticali metri tra i mughi fin sul sentiero normale ora sull’erboso ed aperto filo di cresta che guida fino alla croce della cima con ampia visione su Carega, Pasubio e le più lontane Dolomiti (1814 m – 0.30’).

Dalla cima verso O a scendere veloci fin a passo Ristele (1640 m), quindi a S a passo Scagina (1548 m), e poi sul 221 oppure su sentiero Bertagnoli fino al rif. Bertagnoli (1225 m – 1.20’).

Il tracciato ridisegnato ottimamente è più sicuro ma anche più impegnativo del precedente. I tratti con pericolo di smuovere i sassi ci sono ancora ma decisamente meno accentuati. La vecchia classificazione va rivista poco più impegnativa per la prima parte (ferrata Viali) – prima serie di staffe - mentre resta esposta e faticosa la seconda (ferrata Ferrari).

Da incrocio con sentiero Milani: ad O 221 su sentiero Bepi Bertagnoli per passo Scagina e rif. Bertagnoli o passo Ristele / ad E 202-207 per passo Mesole e rif. Bertagnoli
Da passo Ristele: a N 121-120 per rif. Battisti / ad O 202 per Monte Zevola / Monte Terrazzo

2011
Dario, Fabio, Luca, Stefano e Michele
static map
0

PrivacyMenu

Copyright

Copyright © 2021 somariteam.it. Tutti i diritti riservati.